La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum si è conclusa con incontri commerciali, presentazioni scientifiche e un confronto sui nuovi modelli di gestione delle destinazioni. Protagonisti della trasferta sono stati la Fondazione Mont’e Prama e il GAL Sinis, presenti congiuntamente per promuovere il patrimonio archeologico, naturalistico e culturale dell’area.
Il patrimonio archeologico
Per il sesto anno consecutivo la Fondazione Mont’e Prama ha presentato alla manifestazione il patrimonio del Sinis, con particolare attenzione al Parco archeologico naturale. Lo stand dedicato ha accolto visitatori e scolaresche, mentre gli incontri B2B hanno permesso di illustrare agli operatori del settore l’offerta del territorio.
La proposta è stata presentata anche nell’area ArcheoIncoming, dove Fondazione e GAL hanno riunito archeologia, paesaggio, ambiente e tradizioni in un unico racconto destinato agli operatori italiani e stranieri. La presenza a Paestum è stata inoltre l’occasione per illustrare le attività scientifiche e culturali sviluppate dalla Fondazione.
Il presidente Anthony Muroni, insieme alla direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Spagna Isabel Izquierdo Peraile, ha presentato la collaborazione con la Penisola Iberica. Con l’accademico dei Lincei Louis Godart, l’archeologo Giorgio Murru e il direttore scientifico Luca Cheri è stato inoltre illustrato in anteprima il progetto espositivo Sui Popoli del Mare. Tra gli argomenti affrontati anche il bilancio della mostra Tyrrhenòs e Sardò, Principi Etruschi e guerrieri nuragici e i risultati raggiunti dal sistema museale del Sinis.
Il confronto con gli operatori
Il GAL Sinis ha coinvolto imprese e operatori selezionati attraverso una procedura pubblica. La manifestazione ha offerto loro la possibilità di confrontarsi con tour operator italiani e internazionali, tra cui rappresentanti di Germania, Spagna, Francia e Regno Unito, per presentare strutture ricettive, proposte di turismo naturalistico ed esperienziale e pacchetti legati alle caratteristiche dell’area.
L’attività rientra nel Piano di Azione 2023-2027, attraverso il progetto Sinis Destination e l’iniziativa Sinis_Away, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese e l’apertura verso nuovi mercati. Tra gli appuntamenti principali si è svolto il convegno Sinis, identità che diventa destinazione. La DMO come nuova governance del territorio.
Al centro dell’incontro è stato posto il percorso per la costruzione di una Destination Management Organization, modello di coordinamento pensato per collegare istituzioni, imprese, patrimonio culturale e ambiente. Alla discussione hanno partecipato Muroni, il presidente del GAL Alessandro Murana e il direttore Cristiano Deiana.
Murana ha sottolineato il ruolo degli operatori, indicati come protagonisti dell’offerta e ambasciatori del territorio, mentre Muroni ha definito la collaborazione tra i due enti un elemento rilevante per la crescita sociale ed economica dell’area. Gli operatori hanno infine evidenziato la possibilità di sviluppare relazioni professionali e di rafforzare la destagionalizzazione, valorizzando durante tutto l’anno le risorse archeologiche, naturalistiche ed enogastronomiche del Sinis.