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Royal Air Maroc aumenta i voli in Italia dal 2027

La compagnia punta a 600mila viaggiatori entro dicembre e amplia collegamenti, flotta e servizi in vista del 2030.

Il mercato italiano resta strategico per Royal Air Maroc. La compagnia, presente anche quest’anno al Ttg Travel Experience, punta a chiudere il 2026 con 600mila passeggeri in partenza dall’Italia, con una crescita del 17% rispetto al 2025. L’obiettivo è accompagnato da un load factor medio stimato tra l’82% e l’85%.

Il dato comprende anche gli effetti dell’avvio della nuova rotta Verona-Casablanca, che ha rafforzato i collegamenti tra il mercato italiano e l’hub marocchino. Da qui, una parte consistente dei viaggiatori prosegue verso altre destinazioni internazionali: il 40% dei passeggeri in partenza dall’Italia utilizza infatti Casablanca per raggiungere l’Africa Occidentale e le Americhe.

Più capacità sui collegamenti italiani

Per il 2027 la compagnia prevede un incremento della capacità del 23% sull’Italia, con una presenza confermata su otto scali nazionali. Il piano include il doppio collegamento giornaliero da Milano Malpensa e Bologna, mentre i voli da Roma Fiumicino saliranno a 10 frequenze settimanali.

È inoltre prevista una frequenza aggiuntiva sui collegamenti da Venezia, Napoli e Catania. L’espansione interessa quindi diversi bacini del Paese e punta a sostenere sia i flussi diretti verso il Marocco sia quelli in transito attraverso Casablanca, destinati alle rotte africane e americane.

Nuovi aeromobili e connettività a bordo

Sempre nel 2027 la flotta di Royal Air Maroc dovrebbe crescere con l’ingresso di 18 nuovi aerei, raggiungendo complessivamente quota 86 aeromobili. Si tratta di un ampliamento collegato al previsto aumento dell’offerta sui mercati serviti, compreso quello italiano.

Tra gli interventi già avviati figura anche l’installazione della connettività Starlink di SpaceX a bordo degli aerei della compagnia. Il vettore guarda inoltre allo sviluppo dell’aeroporto di Casablanca: il completamento del Terminal 3 è previsto entro il 2029, in preparazione dei Mondiali di calcio del 2030, che si svolgeranno anche in Marocco.