Il Piccolo Museo del Treno di Robilante è stato inaugurato ufficialmente venerdì 30 ottobre, al termine dei lavori di rinnovamento degli spazi espositivi ospitati al piano terra della stazione ferroviaria. La realtà museale ha riaperto al pubblico con un allestimento interattivo pensato anche per le famiglie.
La cerimonia si è svolta nel quadro della tre giorni dedicata all’itinerario VeRo, alla presenza delle autorità locali italiane e francesi e della cittadinanza. Nel fine settimana successivo, tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, il museo ha registrato oltre 400 visitatori.
Il progetto lungo la linea storica
Il museo costituisce una delle tappe dell’itinerario turistico VeRo, promosso dal programma europeo Interreg VI A France-Italia Alcotra 2021/2027 attraverso il progetto Vermenagna-Roya III. Il Comune di Borgo San Dalmazzo è l’ente capofila dell’iniziativa, nata per valorizzare la storica linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza in vista del centenario previsto il 28 ottobre 2028.
La collezione è stata ripensata grazie all’impegno dell’associazione Ferroclub Cuneese. Il nuovo progetto allestitivo è stato curato dall’Associazione Art.ur e firmato dallo Studio Officina82, con la grafica di Paolo Cagliero. Tra gli elementi introdotti figurano un simulatore di guida per provare a condurre un convoglio, un grande plastico ferroviario in movimento, macchinari d’epoca e reperti autentici.
Le prossime attività
La sindaca di Robilante, Enrica Giraudo, ha espresso soddisfazione per un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, mette in relazione mobilità sostenibile, cultura e territorio. Nel percorso multimediale ed esperienziale del paese rientrano anche il Museo della Fisarmonica e il Museo del Suono e della Comunicazione.
Il presidente del Ferroclub Cuneese, Jacopo Galfrè, ha sottolineato l’ampia partecipazione registrata nei primi giorni di apertura. L’associazione sta completando la messa a punto dei macchinari e del plastico ferroviario, con l’obiettivo di renderli pienamente operativi. La riapertura con l’allestimento a pieno regime è stata indicata per venerdì 27 novembre 2026.
Per Michela Giuggia, presidente dell’Associazione Art.ur, la rinascita del museo rappresenta un passaggio nel percorso di valorizzazione culturale delle valli Vermenagna e Roya. L’allestimento punta a unire il rigore storico con strumenti interattivi e un linguaggio contemporaneo, inserendo il progetto VeRo in una proposta di attrazione turistica sostenibile.