I colori d’autunno nei luoghi più belli di Verona

Dalla Lessinia al Garda, dieci tappe tra boschi, vigneti, giardini e panorami.

Tra l’equinozio di settembre e il periodo dell’Estate di San Martino, il territorio veronese si trasforma in una tavolozza di giallo, arancio e rosso. Faggi, aceri e larici sono tra gli alberi che rendono più evidenti i cambiamenti della stagione, valorizzati dalla luce bassa del sole autunnale. Verona e la sua provincia offrono numerosi itinerari per osservare questo fenomeno tra parchi, colline, boschi e rive dei corsi d’acqua.

Tra giardini, parchi e colline

In città, uno dei punti più suggestivi è il Giardino Giusti, dove gli alberi secolari assumono nuove tonalità durante l’autunno. Poco distante, le Torricelle permettono di alternare la passeggiata alla vista panoramica sul capoluogo. Un altro luogo indicato per ammirare i colori della stagione è il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, con i suoi aceri giapponesi, le lagerstroemie, il labirinto, la grande quercia, i laghetti e il castelletto.

In Lessinia, il paesaggio autunnale si inserisce tra fenomeni carsici, monumenti naturali e boschi secolari. La Valle delle Sfingi, con i suoi monoliti calcarei circondati dalle faggete, rappresenta una delle tappe più caratteristiche. Colori e panorami accompagnano anche i percorsi tra i vigneti della Valpolicella, delle Terre del Custoza, del Soave e del Bardolino. Tra i punti di interesse viene indicato San Giorgio in Valpolicella, borgo affacciato sul territorio del Garda.

Dal Monte Baldo alle rive dell’Adige

Il Parco Valle del Menago, a Bovolone, unisce elementi naturalistici e storici: nell’area sono state ritrovate antiche palafitte e, in autunno, le sorgive e la vegetazione assumono tonalità calde. Sul Monte Baldo si incontrano invece paesaggi con vedute sul Lago di Garda e sulle montagne circostanti. Dal Rifugio Fiori del Baldo, a 1.850 metri, il panorama si apre sul territorio, mentre un altro percorso conduce al Santuario della Madonna della Corona.

A San Zeno di Montagna la passeggiata tra i castagni si lega alla tradizione della raccolta dei frutti autunnali. Nel territorio si svolge la Festa del Marrone e, nella Tenuta agroforestale dei Cervi, è possibile camminare tra boschi secolari. Sul Garda, la Rocca di Garda e l’Eremo di San Giorgio offrono scorci tra boschi e vigneti, mentre il borgo di San Zeno si presenta come un punto panoramico naturale tra il lago e il Baldo.

Un ultimo itinerario segue l’Adige: la pista ciclabile che costeggia il fiume da Verona verso il mare Adriatico attraversa paesaggi segnati dai riflessi della vegetazione. Tra le tappe viene citata Legnago, dove le acque restituiscono i colori dorati della stagione. Il periodo di maggiore intensità cromatica viene indicato intorno all’11 novembre, in coincidenza con la tradizione dell’Estate di San Martino.