Internazionale

Dubai perde passeggeri: voli sospesi e traffico in calo

La crisi nel Golfo pesa sul principale hub emiratino: compagnie divise tra rinvii, cancellazioni e riaperture.

Il primo semestre del 2026 si è chiuso con un pesante calo per l’aeroporto di Dubai. La crisi nel Golfo e le conseguenti restrizioni alla navigazione aerea hanno ridotto del 31,3% il numero dei passeggeri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo aver registrato 95,2 milioni di transiti nel 2025, lo scalo emiratino si è fermato a 31,5 milioni di viaggiatori tra gennaio e giugno.

La situazione è stata aggravata dalle indicazioni dell’Easa, che a luglio ha raccomandato alle compagnie operanti in Medio Oriente di evitare gli spazi aerei di Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. In questo contesto, Ita Airways ha sospeso i collegamenti da e per Dubai fino al 24 ottobre compreso, mentre dovrebbe riprendere dal 15 settembre i voli diretti a Riyadh, in Arabia Saudita.

Anche Swiss, compagnia del Gruppo Lufthansa come Ita, ha rinviato più volte il ritorno nell’emirato e ha fissato al 24 ottobre il nuovo termine per la ripresa dei collegamenti. Finnair, invece, ha annunciato lo stop ai voli per Dubai per l’intera stagione invernale. Di segno opposto la scelta di Air France, che il 26 agosto ha riavviato le operazioni verso Dubai e Riyadh.

Traffico in forte contrazione

I dati diffusi da Dubai Airports, la società che gestisce Dubai International e Al Maktoum International, fotografano una contrazione generalizzata. Nei primi sei mesi dell’anno i movimenti aerei sono stati 150.600, in diminuzione del 32,1%, mentre il traffico merci si è attestato a 751.340 tonnellate, con una flessione del 28,7%.

Lo scalo è stato inoltre colpito da missili e droni lanciati dall’Iran e ha dovuto chiudere più volte per motivi di sicurezza. Paul Griffiths, amministratore delegato di Dubai Airports, ha definito il primo semestre una prova per il sistema aeronautico, sottolineando però la capacità di reazione dello scalo e il peso dei transiti internazionali sul traffico di Dubai.

Griffiths guarda alla seconda metà dell’anno con l’obiettivo di una forte ripresa. Un segnale incoraggiante viene dall’andamento del secondo trimestre: i passeggeri sono passati dai 3,5 milioni di aprile ai 4,5 milioni di maggio, fino ai 5 milioni di giugno.

Le scelte dei vettori europei

Air France ha ripreso i collegamenti per Dubai e Riyadh il 26 agosto, dopo la cancellazione dei voli decisa a fine febbraio, all’inizio della Guerra del Golfo. Nel fine settimana è prevista anche la riattivazione della rotta per Beirut. La compagnia ha precisato che continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione nella regione.

Finnair ha invece confermato la sospensione di tutti i voli per Dubai dal 25 ottobre 2026 al 27 marzo 2027. La decisione è stata motivata dalla persistente instabilità della sicurezza in Medio Oriente e dall’assenza di segnali chiari di miglioramento. Il vettore finlandese ha cancellato anche i collegamenti per Dubai e Doha il 28 febbraio e da allora non ha più operato voli verso l’emirato, servito dalla compagnia soltanto durante la stagione invernale.