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Spalletti prepara la Juve: “Con l’Inter servirà essere squadra”

Luciano Spalletti presenta l’amichevole con i nerazzurri e parla di Yildiz, calciomercato e obiettivi offensivi.

Spalletti prepara la Juve: “Con l’Inter servirà essere squadra”

La sfida contro l’Inter sarà un test importante per capire il livello raggiunto dalla Juventus in questa fase della preparazione. Luciano Spalletti lo sa bene e considera le amichevoli estive un passaggio fondamentale per valutare il lavoro svolto e correggere eventuali aspetti prima dell’inizio della stagione ufficiale.

“Dalle amichevoli si capisce in che direzione stai andando, se è quella giusta o meno”. Il tecnico bianconero ha presentato così il prossimo appuntamento contro i nerazzurri, in programma sabato alle ore 13, pochi giorni dopo il successo di prestigio ottenuto contro il Chelsea grazie al gol di Zhegrova.

La partita contro l’Inter rappresenterà un banco di prova significativo per una Juventus chiamata a misurarsi contro una delle squadre più competitive del campionato. Spalletti ha sottolineato l’importanza di affrontare una gara di questo livello con il giusto atteggiamento, soprattutto dal punto di vista collettivo.

“L’Inter è una squadra tostissima, ci sarà bisogno di essere squadra in tutti i momenti della partita”. Un concetto che riassume la richiesta dell’allenatore alla squadra: compattezza, attenzione e capacità di restare dentro la partita per tutti i novanta minuti.

Tra i temi affrontati in conferenza stampa c’è stato anche quello legato alle condizioni di Kenan Yildiz. Il talento turco aveva avuto un minutaggio limitato nella sfida contro il Chelsea, ma contro l’Inter dovrebbe trovare maggiore spazio e continuare il proprio percorso di crescita.

“Giocherà di più rispetto alla sfida con i Blues, l’intenzione è quella di fargli giocare un tempo o quasi un tempo”. La Juventus vuole gestire con attenzione il rientro dei propri giocatori, evitando rischi eccessivi ma allo stesso tempo aumentando progressivamente il minutaggio in vista degli impegni ufficiali.

Inevitabile anche un passaggio sul mercato. Spalletti ha risposto alle domande relative a Giovanni Circati, difensore australiano del Parma seguito da diversi club, ma ha chiarito che in questo momento le priorità della Juventus sono altre.

“Se ci interessa Circati (difensore australiano del Parma, ndr)? Lo ritengo promettente, quindi può interessare a tanti club. Ma adesso noi abbiamo in mente di fare poche cose e ben definite. Cose che non riguardano lui”.

Il tecnico ha poi parlato della composizione della rosa e delle scelte offensive, allontanando l’idea che alla Juventus serva necessariamente un centravanti capace di garantire da solo 20 gol stagionali. Secondo Spalletti, il peso realizzativo dovrà essere distribuito tra più giocatori.

“La nostra rosa, al momento, è molto ampia. Non penso ci manchi un attaccante da 20 gol, abbiamo preso dei calciatori che, insieme, potranno raggiungere quella quota di gol”.

La stagione sarà particolarmente impegnativa anche per il calendario, con la Juventus chiamata ad affrontare gli impegni europei e una gestione diversa delle energie. “Quest’anno giocheremo di giovedì e di domenica, non potremo giocare sempre con gli stessi. L’Europa League ti impegna più della Champions”.

Per questo motivo Spalletti punta sulla profondità dell’organico e sulla capacità di trovare soluzioni diverse durante l’anno. Il centravanti fisico non è presente in rosa, ma il tecnico è convinto che la squadra possa compensare questa caratteristica con il contributo collettivo.

“Il centravanti fisico non lo abbiamo, ma sopperiremo con l’aiuto di tutti. Alajbegovic sa fare gol, Kolo Muani vogliamo aiutarlo con i numeri. Al momento siamo tranquilli su questo”.

Infine, l’allenatore bianconero è tornato anche sull’incrocio con Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, dopo le tensioni nate nell’ultimo confronto tra le due squadre e che avevano coinvolto anche Kalulu. Spalletti ha preferito guardare avanti e concentrarsi esclusivamente sul campo.

“Non abbiamo creato grossi strascichi, non abbiamo riparlato di quelli che sono stati i comportamenti dei giocatori in campo. Vogliamo solo fare una bella partita contro i più forti del nostro campionato e riuscire a imparare più cose possibili per arrivare al loro livello”.

La Juventus si avvicina così alla sfida con l’Inter con l’obiettivo di misurare i propri progressi. Per Spalletti il risultato conta meno delle indicazioni che arriveranno dal campo: la priorità è capire a che punto è il lavoro e quanto manca per raggiungere il livello delle migliori.