Piemonte

Museo del Risorgimento, pubblico in crescita e nuove aperture

113 mila ingressi nei primi sei mesi e un programma tra didattica, installazioni e cucina ottocentesca.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano registra una crescita delle presenze e prepara nuove iniziative per ampliare il racconto della formazione del Paese. Nei primi sei mesi dell’anno, secondo i dati della biglietteria illustrati dal direttore Alessandro Bollo, gli ingressi sono stati 113 mila, con un aumento di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La crescita viene attribuita alla maggiore presenza del museo nella rete dei luoghi culturali e alle attività organizzate anche fuori dalla sede espositiva. L’obiettivo, spiega Bollo, è uscire dalle mura del palazzo in senso progettuale e metaforico, creando nuove occasioni di incontro con la storia, l’arte e la cultura.

Attività fuori dalle sale

Tra le iniziative citate c’è il programma Sotto ai portici, allestito in piazza Carlo Alberto, dove il pubblico può partecipare a partite a scacchi o al gioco dell’oca risorgimentale. Le attività sono pensate per suscitare curiosità e avvicinare progressivamente al museo bambini, genitori e altri visitatori.

In via Po sono stati inoltre installati i cosiddetti manifesti aumentati: immagini legate al Risorgimento accompagnate da musica e testi attivabili tramite smartphone. Secondo il direttore, il sistema ha raccolto numerosi ascolti e propone un modo diverso di collegare vicende di 150 o 200 anni fa a temi e valori ancora presenti nel dibattito contemporaneo.

Il museo punta in particolare sui giovani, attraverso linguaggi e strumenti ritenuti più vicini alle nuove generazioni. La mostra attualmente in corso è dedicata al gioco, mentre le attività educative coinvolgono quasi 30 mediatori, giovani storici impegnati in laboratori tematici e visite guidate rivolte anche alle scuole.

La riapertura del Parlamento Subalpino

Tra le prossime iniziative è prevista la riapertura straordinaria del Parlamento Subalpino, indicata nella settimana delle Atp. Lo spazio è tra quelli che attirano maggiormente i visitatori insieme alle figure di Garibaldi, Cavour e Mazzini e al percorso dedicato alla trasformazione della penisola, divisa in sette Stati, nella nazione italiana.

Un altro obiettivo indicato dalla direzione è rafforzare la presenza del museo nelle scelte dei turisti italiani e stranieri. Anche l’apertura degli spazi per matrimoni, presentazioni, convegni, attività aziendali, cene di gala e altre occasioni contribuisce alla sostenibilità economica e consente di intercettare persone che non arrivano inizialmente per una visita culturale.

Il programma autunnale sarà completato dalla mostra A tavola. Cibo, cucina e gusto nell’Italia del Risorgimento, curata da Arianna Porciani e con inaugurazione prevista il 20 ottobre. L’esposizione affronterà il rapporto tra cucina e unificazione, collegando alimentazione, lingua, territori e abitudini degli italiani. Il percorso comprenderà anche la nascita di ristoranti e caffè, il coinvolgimento di luoghi torinesi e iniziative culinarie dedicate a ricette dell’epoca. Tra gli ospiti annunciati figura Alessandro Barbero.