La Juventus continua a muoversi sul mercato con l’obiettivo di consegnare a Luciano Spalletti una rosa più competitiva, ma nelle ultime ore due dei nomi più discussi in casa bianconera sembrano essersi allontanati: Emiliano “Dibu” Martinez e Dusan Vlahovic. Il portiere argentino e l’attaccante serbo rappresentavano due operazioni importanti per il nuovo corso juventino, ma entrambe stanno vivendo una fase di stallo.
Per quanto riguarda il numero uno dell’Aston Villa, la trattativa non può ancora considerarsi definitivamente chiusa, ma la distanza tra le parti resta significativa. La Juventus aveva individuato nel campione del mondo argentino il profilo ideale per difendere i pali dello Stadium, ma il club inglese non sembra intenzionato a privarsi di un leader della squadra senza una proposta adeguata. A 33 anni, Martinez è ancora considerato un elemento fondamentale dai Villans.
Per questo motivo la dirigenza bianconera valuta alternative. In cima alla lista resta Guglielmo Vicario del Tottenham, per il quale si ragiona su un possibile prestito con obbligo di riscatto per una cifra inferiore ai 20 milioni di euro. Tra i nomi proposti alla Juventus c’è anche Noah Atubolu, portiere tedesco classe 2002 del Friburgo.
Situazione più complessa anche per Dusan Vlahovic. La novità principale è rappresentata dall’assenza di novità: non sono infatti previsti nuovi contatti tra il club e l’entourage del centravanti serbo. Dopo l’invito di Spalletti a “citofonare” alla Juventus per riaprire il dialogo, il giocatore non ha fatto passi avanti, nonostante non abbia ancora trovato una nuova destinazione.
La società resta disponibile a discutere un rinnovo, ma soltanto a condizioni diverse, con un ingaggio più basso rispetto all’ultimo contratto. Intanto la priorità offensiva rimane il ritorno di Randal Kolo Muani, mentre come alternativa si valuta Mateo Pellegrino del Parma.
A centrocampo, invece, la Juventus attende alcune cessioni per accelerare su Franck Kessie, mentre resta viva anche la pista André del Corinthians, classe 2006, sul quale però c’è la concorrenza del Fenerbahce.