La Juve continua a spingere per Tarik Muharemovic, individuato come uno dei rinforzi ideali per la difesa di Luciano Spalletti. Il club bianconero vuole riportare a Torino il centrale bosniaco dopo la crescita vissuta con il Sassuolo, ma la trattativa resta tutt’altro che semplice.
L’amministratore delegato Giovanni Carnevali, che ha seguito da vicino l’evoluzione del difensore durante la sua esperienza in Emilia, considera Muharemovic un investimento importante sia per il presente sia per il futuro. Tuttavia, la Juventus non intende forzare i tempi né superare i limiti fissati dal nuovo piano economico.
L’ingaggio è il vero nodo
Se con il Sassuolo esiste una base di dialogo, la principale difficoltà riguarda il contratto del giocatore.
Forte dell’interesse di diversi club di Premier League, Muharemovic punta a uno stipendio da 3-4 milioni di euro netti a stagione, cifra che la Juventus ritiene troppo elevata in questa fase.
L’idea bianconera è diversa: offrire un progetto di crescita, con la possibilità di adeguare l’ingaggio in futuro qualora il difensore riuscisse a imporsi come titolare. Una proposta che, almeno per ora, non ha ancora convinto completamente il classe 2003.
Il ritorno dopo l’addio
La trattativa assume anche un valore simbolico.
Nell’estate del 2024 Muharemovic aveva lasciato Torino senza riuscire a trovare spazio in prima squadra, dopo l’esperienza nella Next Gen. Il passaggio al Sassuolo gli ha permesso di rilanciarsi, tanto da attirare nuovamente l’attenzione della Juventus, dove nel frattempo sono cambiati sia la dirigenza sia la guida tecnica.
L’accordo stipulato al momento della cessione garantisce inoltre ai bianconeri il 50% sulla futura rivendita, un dettaglio che rende l’operazione economicamente più sostenibile.
La Premier resta una minaccia
Nei prossimi sette-dieci giorni potrebbe arrivare la svolta definitiva.
Il Bournemouth, inizialmente molto interessato, sembra aver rallentato, ma dall’Inghilterra continuano ad arrivare segnali che fanno pensare a un possibile nuovo assalto. Muharemovic è convinto che in Premier potrebbe ottenere condizioni economiche più vantaggiose e questo continua a rappresentare il principale ostacolo per la Juventus.
Pronte le alternative
Se il ritorno del bosniaco dovesse definitivamente sfumare, la Juventus è pronta a cambiare strategia.
Il primo nome resta quello di Jhon Lucumí del Bologna, anche se il club rossoblù continua a chiedere una cifra vicina ai 28 milioni di euro, pari al valore della clausola rescissoria.
Sul taccuino della dirigenza figura inoltre Leonardo Balerdi, difensore del Marsiglia, già seguito nelle scorse sessioni di mercato e considerato un profilo affidabile per rinforzare il reparto arretrato.
La priorità, però, resta Muharemovic. Carnevali proverà fino all’ultimo a ricucire lo strappo economico, consapevole che il tempo stringe e che la concorrenza inglese potrebbe cambiare gli equilibri da un momento all’altro.