Lombardia

Gara clandestina fermata prima del via: denunciato un 23enne

Ventacinque soggetti identificati e vetture sportive esaminate nel corso dell’operazione svolta durante Ferragosto.

Una gara clandestina di auto è stata fermata prima dell’inizio nella zona industriale di Tirano, dove nella notte di Ferragosto era stato organizzato un raduno pubblicizzato sui social network. Un giovane nato nel 2002 è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sondrio con l’accusa di aver organizzato e promosso competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore.

L’evento pubblicizzato sui social

La competizione, denominata Fast and Furious, era stata pianificata nei giorni precedenti attraverso i social. Il nome richiamava la celebre saga cinematografica dedicata alle corse automobilistiche. L’appuntamento era stato fissato nella zona industriale di Tirano, individuata come punto di ritrovo per i partecipanti e per le auto.

Nella notte del 15 agosto, prima che la gara potesse prendere il via, è scattato l’intervento coordinato delle Forze dell’Ordine. Sul posto sono arrivati gli operatori della Polizia Stradale, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Settore Polizia di Frontiera di Tirano, con il supporto dei Carabinieri e della Polizia locale.

Identificate 25 persone

Nel corso dei controlli sono state identificate 25 persone, in gran parte giovani, e sono state verificate diverse auto supersportive, alcune delle quali predisposte in assetto da competizione. Tra i presenti figuravano anche partecipanti arrivati da fuori provincia, in particolare da Lecco, Monza Brianza e dalla vicina Svizzera.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso agli investigatori di individuare il giovane ritenuto organizzatore e promotore dell’iniziativa. Secondo la ricostruzione della Polizia, quello che poteva apparire come un semplice raduno automobilistico avrebbe dovuto trasformarsi in una vera competizione clandestina di velocità. Era stata inoltre prospettata la presenza di una sbandieratrice, figura associata alla partenza delle gare automobilistiche.

L’elemento di maggiore rischio riguardava il luogo previsto per la competizione: una strada aperta al traffico. Lo svolgimento della gara avrebbe potuto esporre a pericoli non solo i partecipanti, ma anche residenti, passanti e automobilisti estranei all’evento.

Il Codice della Strada sanziona chi organizza, promuove, dirige, agevola o prende parte a competizioni sportive in velocità con veicoli a motore prive delle autorizzazioni previste dall’articolo 9. Per queste condotte sono contemplate la reclusione da uno a tre anni e una multa da 25mila a 100mila euro, oltre alla sospensione della patente da uno a tre anni nei casi previsti dalla normativa. L’intervento preventivo ha impedito l’avvio della gara e non si sono registrati feriti.