Recco (GE)

Sette e manipolazione mentale, a Recco un incontro per riconoscere una violenza invisibile contro le donne

In vista della Giornata internazionale della donna, giovedì 5 marzo alle ore 18 alla Sala Franco Lavoratori l’incontro con Rita Repetto, presidente dell’associazione “La Pulce nell’Orecchio”

Sette e manipolazione mentale, a Recco un incontro per riconoscere una violenza invisibile contro le donne

In vista della “Giornata internazionale della donna”, il Comune di Recco organizza per giovedì 5 marzo alle ore 18, presso la Sala Franco Lavoratori, un incontro sul tema “Sette e manipolazione mentale: una violenza invisibile contro le donne”. Ospite della serata sarà Rita Repetto, presidente dell’associazione “La Pulce nell’Orecchio” e sorella di Roberta, morta nel 2020 a causa delle metastasi di un melanoma, dopo l’asportazione di un neo eseguita sul tavolo da cucina di un centro olistico. Rita Repetto, con la sua associazione, è in prima linea nel contrasto alla violenza psicologica, nel supporto alle vittime delle sette e ai loro familiari, e nella diffusione della consapevolezza sui meccanismi della manipolazione mentale.

Dati allarmanti definiscono che in Italia sono state censite oltre 500 sette, ma il dato potrebbe essere sottostimato, con un numero di aderenti compreso tra due e quattro milioni di persone. Di queste, il 41% può essere definito psicosetta, il 13% ha carattere religioso, il 30% rientra nei culti estremi (satanismo ed esoterismo) e il 16% presenta connotazioni magico–esoteriche.

“Nessuno è immune dalla possibilità di essere manipolato in un determinato momento della propria vita. Approfittando della difficoltà psicologica o della fragilità anche momentanea delle persone, per affermare una posizione di potere e perseguire illeciti vantaggi economici o sessuali” ricorda Rita Repetto, che negli ultimi anni ha raccolto 107 segnalazioni, di cui 85 relative ad associazioni controverse, e richiama regolarmente l’attenzione sui pericoli delle sette in incontri pubblici anche nelle scuole. Solo in Liguria, le segnalazioni sono state dieci.

“Abbiamo voluto dedicare questo incontro a un tema complesso. La manipolazione mentale è una forma di violenza subdola, che richiede consapevolezza e strumenti per essere riconosciuta. Ringraziamo Rita Repetto per il suo impegno e per la testimonianza preziosa che ci porta. Ci avviciniamo all’8 marzo e riteniamo importante dare vita a momenti di approfondimento che aiutino a comprendere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza” sottolinea il sindaco Carlo Gandolfo.