La comunità di San Martino, frazione di Petrella Salto, ha partecipato alla solenne riapertura della chiesa di Sant’Agostino. L’appuntamento ha richiamato numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, segnando il ritorno alla fruizione di un luogo di culto legato alla storia del territorio.
La partecipazione delle istituzioni
Alla cerimonia erano presenti le principali autorità militari, con rappresentanti dei carabinieri, dei carabinieri forestali e della guardia di finanza. Hanno partecipato inoltre il prefetto e il questore, a testimonianza dell’attenzione riservata all’evento dalla rappresentanza istituzionale.
Tra gli amministratori intervenuti figuravano il sindaco di Petrella Salto Gaetano Micaloni e il sindaco di Concerviano Pierluigi Buzzi. La presenza del primo cittadino di Concerviano è legata anche alla storia del complesso: la chiesa apparteneva infatti all’Abbazia di San Salvatore Maggiore.
Il legame con la comunità monastica
Alla riapertura ha preso parte anche Roberta Di Felice, commissario della comunità montana, insieme a suor Giulia Maurizi del monastero di Santa Filippa Mareri. La partecipazione della religiosa ha sottolineato il rapporto tra la chiesa di Sant’Agostino e la tradizione monastica del territorio.
La cerimonia si è svolta davanti a una partecipazione ampia e rappresentativa della comunità locale. Nel testo diffuso non vengono specificate le ragioni della chiusura precedente né eventuali interventi eseguiti sull’edificio; viene però evidenziato il valore della riapertura per gli abitanti di San Martino e per il patrimonio religioso dell’area.
L’iniziativa è stata segnalata anche come servizio nell’edizione del 1 novembre del Corriere di Rieti. La riapertura restituisce così alla comunità un luogo riconosciuto come parte della storia ecclesiastica e culturale di San Martino, nel territorio di Petrella Salto.