Le luci della sera e il silenzio dell’inverno hanno fatto da cornice, lunedì 5 gennaio 2026, a uno degli appuntamenti più identitari della vita comunitaria premanese: la Cavalcata dei Tre Re. Una tradizione che si rinnova da generazioni e che anche quest’anno ha saputo richiamare lungo le vie del paese numerosi cittadini e visitatori, nonostante le temperature rigide.
Premana, la tradizione si rinnova con la “Cavalcata dei tre re”
A dare volto e voce ai Re Magi sono stati i coscritti della classe 2003, giovani di 21 e 22 anni che hanno interpretato il rito con partecipazione e orgoglio. Un passaggio simbolico che, a Premana, segna l’ingresso pieno nella vita della comunità e il testimone ideale tra generazioni.
Il corteo è partito in serata, accompagnato dai canti tradizionali del Coro Nives e della Corale Santa Cecilia. Tappa dopo tappa, il paese si è trasformato in un percorso di memoria condivisa, scandito dal caratteristico Canto dei Tre Re, tramandato nel tempo e riconoscibile da tutti.

Il momento conclusivo si è svolto davanti alla chiesa, dove era allestito il presepe. In un clima di raccoglimento e forte suggestione, i Re Magi hanno deposto simbolicamente oro, incenso e mirra al Bambin Gesù, mentre il canto finale, intonato coralmente, ha accompagnato l’epilogo della serata.
La Cavalcata dei Tre Re si conferma così un rito collettivo che va oltre la rievocazione: un gesto condiviso che rafforza il senso di appartenenza, unisce le generazioni e continua a raccontare, anno dopo anno, l’identità più profonda di Premana.
Andrea Gianviti