Pisa (PI)

Pisa Book Festival, protesta contro l’Ucraina come Paese ospite

L’iniziativa è prevista venerdì alle 14.30 davanti al Museo delle Navi Antiche.

Un presidio di protesta contro la scelta dell’Ucraina come Paese ospite del Pisa Book Festival è stato annunciato da un gruppo di organizzazioni politiche e sindacali. L’iniziativa si terrà venerdì alle 14.30 davanti al Museo delle Navi Antiche, a Pisa, in concomitanza con la manifestazione culturale.

La mobilitazione è promossa dal movimento Bernini Dimettiti! e ha raccolto l’adesione del Partito Comunista, della Confederazione Unitaria di Base, dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo-Partito dei Carc, del Partito Comunista Italiano, della Federazione Giovanile Comunista Italiana e dei Giovani comunisti.

Le contestazioni dei promotori

Secondo i promotori, un evento culturale finanziato con risorse pubbliche non dovrebbe diventare una cassa di risonanza per la propaganda di guerra e il riarmo. Nel mirino ci sono il sostegno economico del Comune di Pisa e della Regione Toscana e il patrocinio dell’Ambasciata d’Ucraina, considerati elementi che, a loro giudizio, renderebbero la manifestazione un’iniziativa di parte.

Le organizzazioni coinvolte sostengono inoltre che gli appuntamenti dedicati all’Ucraina non darebbero sufficiente spazio alle voci critiche e di opposizione presenti nel Paese. I promotori contestano in particolare la rappresentazione del conflitto fondata esclusivamente sul richiamo ai valori europei e democratici, richiamando le loro critiche alla messa al bando dei partiti di opposizione e alle modalità di reclutamento.

Le adesioni al presidio

Tra gli esponenti indicati figurano Luka Panicucci del movimento Bernini Dimettiti!, Lanes Rambelli e Pablo Baldi del Partito Comunista, oltre a Giorgio Rossi del Partito Comunista Italiano e della Federazione Giovanile Comunista Italiana.

I promotori affermano di non voler presentare la loro iniziativa come un’espressione di nostalgia per Vladimir Putin, ma come una contestazione della narrazione proposta sul conflitto tra Russia e Ucraina. A loro avviso, il dibattito sul tema è segnato da forte polarizzazione e da numerosi preconcetti. Il presidio nasce quindi con l’obiettivo di sollevare queste critiche nel corso della manifestazione pisana.