È Edio Giannellini il protagonista della 94ª Fiera della Zootecnia di Bibbona, appena conclusa. L’allevatore, affiliato da molti anni a Cia Etruria e tra i pochi ancora attivi nell’allevamento della razza chianina in Val di Cornia, ha ottenuto otto premi presentando alla manifestazione quattro animali.
Tra i riconoscimenti conquistati figura anche quello per la migliore vacca adulta della Fiera 2026. Nel gruppo portato a Bibbona c’era inoltre una vacca accompagnata dal vitellino di cinque mesi. Un risultato che lo stesso Giannellini ha definito inatteso, considerando le condizioni in cui si è svolta la competizione e le difficoltà affrontate dagli animali.
Un risultato oltre le aspettative
Giannellini ha partecipato insieme al nipote Leonardo senza porsi obiettivi particolari. Il caldo intenso dell’estate ha messo a dura prova sia gli allevatori sia il bestiame e, proprio per questo, l’aspettativa era riuscire almeno a tornare a casa con un premio. Gli otto riconoscimenti ottenuti rappresentano quindi un esito superiore alle previsioni e un motivo di orgoglio per l’azienda di Campiglia Marittima e per Cia Etruria.
Il risultato arriva in una fase delicata per il comparto. Secondo Giannellini, il valore della razza chianina è cresciuto rispetto agli anni passati, ma questo non ha cancellato le difficoltà economiche degli allevamenti. Nel frattempo, infatti, i costi di produzione sono aumentati di circa l’80%, soprattutto per mangimi, medicinali e gasolio. Una situazione che, come osservato dall’allevatore, continua a spingere diverse stalle verso la chiusura.
Il ruolo della manifestazione
La soddisfazione è stata espressa anche da Cinzia Pagni di Cia Etruria, che ha sottolineato il valore di una fiera capace da 94 anni di mantenere l’attenzione su un settore centrale per l’agricoltura. La manifestazione, ha spiegato, unisce tradizione, storia e cultura e consente di mostrare al pubblico tanto le potenzialità quanto le criticità della zootecnia.
Tra i problemi indicati figurano gli elevati costi produttivi e il limitato ricambio generazionale, elementi che rendono più complessa la continuità delle attività. Per Cia Etruria, il successo di Giannellini è anche la conferma del valore della passione e della dedizione con cui l’allevatore ha portato avanti il proprio lavoro.
Un ulteriore riconoscimento è arrivato dall’Associazione Regionale Allevatori, che gli ha consegnato una targa per l’impegno dimostrato, l’amore per la zootecnia e il contributo offerto all’associazione.