Nave Italia aprirà le porte al pubblico prima di salpare con un nuovo progetto educativo. Il brigantino sarà visitabile domenica 11 ottobre, dalle 14.30 alle 18, mentre si troverà ormeggiato al Molo Italia di La Spezia. L’iniziativa consentirà di conoscere la nave, l’equipaggio della Marina Militare e le attività promosse dalla Fondazione Tender To Nave Italia ETS.
Il viaggio successivo è in programma dal 13 al 17 ottobre nel Golfo della Spezia e vedrà coinvolti quattordici ragazzi tra i 15 e i 18 anni. Il gruppo comprende minori stranieri non accompagnati e minori autori di reato inseriti in percorsi di messa alla prova e di educativa di strada. Il progetto è promosso dalla Società Cooperativa Sociale Nazareth di Cremona e si intitola Da Tarsis a Ninive: la nuova rotta di Giona.
Un percorso educativo a bordo
La storia biblica di Giona sarà utilizzata come metafora del cambiamento e della necessità di affrontare una direzione nuova. Il percorso intende accompagnare i partecipanti nella riflessione sulle difficoltà legate all’accettazione delle regole, alla gestione delle paure, all’assunzione di responsabilità e alla possibilità di immaginare per sé un futuro diverso.
Durante la permanenza sul brigantino, i ragazzi saranno affiancati da educatori professionali e da una volontaria del servizio civile internazionale. Il programma prevede momenti di confronto, laboratori di espressività emotiva e giocoleria, oltre a esercizi di preparazione fisica organizzati in precedenza con un personal trainer. La creatività e l’attività fisica saranno utilizzate per lavorare sulle emozioni e sulle esperienze personali.
La vita di bordo, con la condivisione degli spazi e delle responsabilità e il rapporto quotidiano con l’equipaggio della Marina Militare, offrirà ai partecipanti un contesto diverso da quello abituale. Le attività saranno svolte secondo le modalità educative della Fondazione, che utilizza la navigazione e il lavoro di gruppo per sostenere persone confrontate con situazioni di disagio sociale, familiare o psichico.
La missione della Fondazione
Giorgio Coppiardi, capoprogetto della Cooperativa Sociale Nazareth, ha spiegato che la vicenda di Giona è stata scelta per rappresentare la possibilità di cambiare rotta. Secondo il responsabile, l’esperienza a bordo non punta a chiedere ai ragazzi di diventare diversi una volta tornati a terra, ma a creare le condizioni per riconoscere nuove possibilità e affrontare con maggiore consapevolezza la propria quotidianità.
Gianmaria Rocchi, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia, ha sottolineato l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti aggiuntivi per affrontare le difficoltà, rafforzando la fiducia nelle proprie capacità e la consapevolezza che una direzione già tracciata può essere modificata.
La Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, realizza progetti educativi e riabilitativi a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare. Le iniziative sono rivolte a bambini, adolescenti e adulti con disabilità o forme di disagio, attraverso attività svolte in un ambiente regolato e condiviso.
Secondo i dati diffusi dalla Fondazione, dal 2007 Nave Italia ha accolto 7.867 persone tra passeggeri, operatori e volontari e ha realizzato 371 progetti. Nel 2023 l’iniziativa ha inoltre ottenuto l’adesione del Presidente della Repubblica. L’open day alla Spezia permetterà al pubblico di visitare il brigantino prima dell’avvio del nuovo percorso dedicato ai quattordici ragazzi.