Il Mercato Internazionale ha aperto ad Arezzo con un avvio prudente nelle prime ore e una forte crescita durante la giornata. Alla fine della serata, il bilancio ha superato quota 80mila presenze, un dato che mette l’edizione sulla traiettoria per oltrepassare nuovamente il muro dei 300mila visitatori complessivi entro la chiusura di domenica.
Code agli stand e folla fino a notte
Nel villaggio allestito nell’area dell’Eden, gli operatori hanno proposto specialità provenienti da diverse regioni italiane e da numerosi Paesi. Dalla paella alle grigliate argentine, dai formaggi di capra ai salumi della Val Camonica, le file davanti ai banchi si sono allungate con il passare delle ore. Tra le novità, anche i coni da passeggio con salumi e formaggi e una presenza più ampia degli espositori aretini, compresi gli chef specializzati nel cinghiale.
Il flusso dei visitatori ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. Il traffico si è intensificato intorno all’area della manifestazione e lungo la Cadorna, mentre nel pomeriggio gli accessi ai parcheggi del Mecenate si sono avvicinati al tutto esaurito. Anche il Baldaccio è stato utilizzato dal pubblico. Nelle ore di maggiore affluenza, muoversi tra i banchi è diventato difficoltoso, con la folla che ha continuato a crescere fino alla sera, quando l’iniziativa si è sovrapposta ai flussi della movida.
Prezzi elevati e concorrenza tra gli espositori
Il successo di pubblico si è accompagnato a listini considerati impegnativi. I coccoretti, biscotti al cocco molto richiesti, sono passati da 2 a 2,50 euro l’uno: per otto pezzi servono ora 15 euro, contro i 12 necessari in precedenza per acquistarne nove. Gli altri prezzi risultano variabili: stinchi di maiale e paella vengono proposti a 15 euro, la grigliata argentina costa 30 euro per due persone e 18 euro per una singola porzione.
Una delle caratteristiche di questa edizione è la maggiore differenziazione dei prezzi tra i banchi. Lo stinco viene venduto a 14 euro dagli espositori polacchi e a 15 euro in altri stand, mentre il fritto di pesce oscilla tra 10 e 22 euro. Le grigliate arrivano fino a 25 euro; il porceddu sardo costa 22 euro e le costine 20. Più uniforme l’offerta dei banchi dedicati alla pasta, con gricia, carbonara, amatriciana e cacio e pepe proposte a 12 euro.
Accanto agli espositori internazionali è presente anche la piazza di Coldiretti, con prodotti freschi, bruschette all’olio nuovo e tavolini per le degustazioni. La sera, i banchi di artigianato, abbigliamento e ceramica hanno chiuso prima, mentre quelli della birra sono rimasti operativi più a lungo, fino all’una di notte. La manifestazione, organizzata da Confcommercio e concentrata in tre giorni, tornerà inoltre a Natale nel mercato delle meraviglie del Prato.