Il centro di Arezzo si è trasformato in una cittadella multiculturale con oltre trecento banchi, distribuiti tra l’area Eden, via Spinello, via Margaritone e via Guadagnoli. È il Mercatissimo, manifestazione organizzata da Confcommercio e giunta a una nuova edizione, che da oggi a domenica propone prodotti, sapori e artigianato provenienti da numerosi Paesi.
La rimozione delle auto
L’allestimento dell’evento è stato accompagnato dai disagi legati alla viabilità. Dopo l’entrata in vigore dei divieti di sosta, molti automobilisti hanno lasciato le vetture nel quadrilatero interessato dalla manifestazione. Alle 13 è scattata la zona rossa prevista dall’ordinanza comunale e i vigili urbani sono intervenuti per regolare le operazioni e sanzionare le irregolarità.
Due carri attrezzi hanno rimosso circa venti automobili, trasferendole al deposito tra via Guadagnoli e via Spinello. Altri interventi erano stati effettuati in mattinata nell’area Eden, dove diversi stalli risultavano ancora occupati nonostante i divieti. Le operazioni hanno richiamato anche la curiosità dei passanti e rallentato parte della preparazione degli stand.
Prodotti da 35 Paesi
Il programma riunisce espositori italiani e internazionali. Tra le presenze citate figurano banchi russi e ucraini, mentre non partecipano Israele e Palestina, presenti nelle precedenti edizioni prima dell’inizio del conflitto. Tra le novità ci sono l’India, con le samosa e altre specialità speziate, il Marocco con essenze e profumi, l’artigianato svedese e l’abbigliamento finlandese.
Accanto alle proposte internazionali trovano spazio per la prima volta formaggi, salumi e spumanti della Franciacorta. Sono inoltre oltre 90 le aziende locali coinvolte nella promozione delle produzioni del territorio. In piazza San Jacopo sono presenti gli agricoltori di Coldiretti e Campagna Amica, mentre piazza Sant’Agostino ospita appuntamenti con la musica dal vivo.
Secondo le stime riferite alle ultime edizioni, la manifestazione potrebbe attirare più di 300mila visitatori nell’arco dei tre giorni e generare un volume d’affari superiore ai 3 milioni di euro. La ricaduta riguarda anche le imprese impegnate nella logistica, dai fornitori ai tecnici per l’installazione degli stand, e il lavoro: circa 60 persone sono state ingaggiate dagli espositori.
Le previsioni indicano inoltre circa 800 camere prenotate nelle strutture ricettive durante l’appuntamento. Anche ristoranti e locali del centro hanno organizzato aperture prolungate e punti di somministrazione dedicati ai visitatori, con attività distribuite fino a tarda sera.