In vista della Luminara di Santa Croce e della processione del Volto Santo, in programma nella serata di domenica 13 settembre, il Comune di Lucca ha adottato le prime misure temporanee per consentire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza. Le disposizioni riguardano le attività commerciali e alcuni proprietari privati presenti lungo il percorso e nelle aree individuate per l’ammassamento del corteo.
Le prescrizioni sono contenute nell’ordinanza 1953 del 26 agosto, firmata da Michele Nucci, dirigente del Settore ambiente e sviluppo economico. Il provvedimento disciplina l’occupazione del suolo pubblico nelle zone interessate dal passaggio della processione e stabilisce una serie di limitazioni valide dalle 17 fino al termine del corteo.
Le limitazioni per le attività
Durante la fascia oraria indicata, tavoli, sedie e fioriere dovranno essere rimossi oppure arretrati per lasciare libero il transito. È inoltre prevista la chiusura degli ombrelloni e lo spegnimento delle luci esterne. L’ordinanza dispone anche il divieto di emissioni sonore e, in diversi casi, la sospensione temporanea del servizio di somministrazione.
Le misure interessano diverse attività storiche del centro storico, oltre ad alcune proprietà private situate lungo il tragitto o nelle aree di raccolta dei partecipanti. L’obiettivo del Comune è evitare ingombri e interferenze durante il passaggio della processione, assicurando la disponibilità degli spazi necessari allo svolgimento della manifestazione religiosa.
Controlli e sanzioni
Nella premessa dell’atto, l’amministrazione ricorda che le concessioni di suolo pubblico hanno natura precaria. Per comprovati motivi di pubblico interesse possono quindi essere modificate o revocate, senza che ciò comporti il diritto a un indennizzo per i titolari.
Il rispetto delle prescrizioni sarà verificato dal comando di polizia municipale. In caso di inosservanza, l’ordinanza prevede lo sgombero coattivo delle occupazioni, con spese a carico degli interessati, oltre all’applicazione delle sanzioni previste. Le violazioni potranno inoltre incidere sui futuri rinnovi delle concessioni, per i quali potrà essere disposto il diniego.