Sarà Madre per sempre ad aprire la stagione artistica del Teatro Comunale di Cormons. Lo spettacolo, interpretato da Marisa Laurito e Giorgia Würth, debutterà in prima nazionale sabato 7 novembre alle 21. La produzione affronta il significato della maternità, il valore dei legami affettivi e la possibilità di costruire una famiglia anche al di là dei vincoli biologici.
Il testo, il cui titolo originale è Tocar mare, è stato scritto dalla drammaturga catalana Marta Barceló e arriva in scena con la regia di Siddhartha Prestinari. La produzione è firmata da ArtistiAssociati Centro di produzione teatrale. Dopo l’appuntamento di Cormons, la rappresentazione sarà portata in tournée in diverse località del Friuli Venezia Giulia.
Due solitudini a confronto
Al centro della vicenda ci sono due donne molto diverse. Una è prossima alla pensione, mentre l’altra lavora nel settore della produzione audiovisiva. Entrambe vivono un vuoto affettivo, legato però a esperienze differenti: una è senza madre, l’altra senza figli. L’incontro nasce inizialmente da un semplice accordo, pensato per mantenere distanze e confini personali, ma si trasforma gradualmente in una relazione sempre più profonda.
Il rapporto tra le protagoniste diventa così l’occasione per interrogarsi sul significato dell’essere madre e sul ruolo dell’amore, della condivisione e della vicinanza emotiva nella costruzione di una famiglia. Il percorso narrativo alterna ironia, tenerezza e momenti di riflessione, mettendo in luce fragilità, desideri e paure dei due personaggi.
La tournée in regione
La regista Siddhartha Prestinari ha definito l’accostamento tra Laurito e Würth equilibrato e complementare, particolarmente adatto a un testo costruito su contrasti generazionali, umorismo e vulnerabilità. A Marisa Laurito viene riconosciuta una presenza calda e carismatica, capace di unire comicità e pathos, mentre Giorgia Würth porta in scena una sensibilità più asciutta e realistica, adatta a rappresentare psicologie intime e personaggi attraversati dal dolore.
Secondo la regista, la storia racconta il modo in cui le regole stabilite per proteggersi possono diventare barriere nei rapporti con gli altri. Le due donne, aprendosi progressivamente al confronto e alle confessioni, superano i limiti iniziali dell’accordo e trasformano l’incontro in un legame familiare scelto.
Dopo il debutto a Cormons, le prime tappe saranno Tavagnacco l’8 novembre, Sacile il 10, Zoppola l’11 e Latisana il 12 novembre. La tournée riprenderà a gennaio con gli appuntamenti dal 14 al 17 al Teatro Bobbio di Trieste, il 19 a Cervignano del Friuli e il 31 ad Azzano Decimo. Le informazioni sulle date sono disponibili sul sito di ERT FVG.
Marta Barceló, autrice dell’opera, è una drammaturga e artista catalana. Ha studiato arti drammatiche all’Institut del Teatre di Barcellona, specializzandosi in teatro gestuale, e ha approfondito la formazione con studi di circo a Londra. Per circa vent’anni ha lavorato come autrice, attrice, trapezista e co-regista nella compagnia Res de Res i en Blanc. Le sue opere sono state tradotte e rappresentate in diversi Paesi, tra cui Spagna, Grecia, Germania, Romania, Cipro e Italia.