La Guardia di finanza ha celebrato san Matteo, patrono del Corpo, con una messa nella cattedrale di Santa Maria Maggiore, in piazza del Duomo a Civita Castellana. La cerimonia si è svolta nella mattinata del 23 settembre, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, dei finanzieri e dei loro familiari.
L’omelia e il richiamo ai valori del servizio
Durante la celebrazione, monsignor Tersilio Paoletti ha ricordato la figura dell’apostolo Matteo, descritto nei Vangeli come pubblicano e quindi esattore delle tasse prima della sua conversione. Nell’omelia ha invitato gli appartenenti al Corpo a perseguire gli ideali della verità, della libertà e della giustizia, esortandoli a essere un esempio per la collettività.
Il religioso ha inoltre richiamato i valori della generosità, della dedizione e della fedeltà alle istituzioni, indicando questi principi come riferimento per l’attività quotidiana delle fiamme gialle. Le parole pronunciate nel corso della funzione hanno sottolineato il significato spirituale e istituzionale della ricorrenza dedicata al patrono del Corpo.
La partecipazione delle autorità
Alla messa hanno partecipato il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, le principali autorità civili e militari della provincia e di Civita Castellana, oltre a una rappresentanza di finanzieri di ogni ordine e grado del comando provinciale. Presenti anche le delegazioni delle associazioni combattentistiche e d’arma e dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia, sezione di Viterbo.
Al termine della cerimonia, il comandante provinciale Michele Gallaccio ha ringraziato gli intervenuti e ha richiamato la delicatezza della missione affidata ai finanzieri e alle istituzioni dello Stato, soprattutto in una fase definita complessa sul piano socio-economico. La partecipazione del personale in servizio e in congedo ha evidenziato il legame tra le diverse componenti dell’organizzazione.
La celebrazione si è conclusa con la recita della preghiera del finanziere, che ha accompagnato un momento di riflessione per i partecipanti. La ricorrenza ha rappresentato così un’occasione di condivisione dei principi associati alla figura di san Matteo e al servizio svolto dalla Guardia di finanza a favore dei cittadini.