Roma (RM)

Il Premio Strega festeggia 80 anni, la serata finale in piazza del Campidoglio

L'1 aprile i finalisti, il 3 giugno la cinquina. Tra eventi una mostra al Macro

Il Premio Strega festeggia 80 anni, la serata finale in piazza del Campidoglio

Il Premio Strega compie 80 anni e li festeggia portando, per la prima volta, la serata finale in piazza del Campidoglio a Roma, l’8 luglio. Una “scelta fortemente simbolica che rende omaggio allo Strega e al suo rapporto con la città di Roma” ha annunciato il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine. “Sarà una festa. Siamo pronti a lavorare per costruire insieme la serata finale e valorizzare un’edizione straordinaria. Con lo Strega abbiamo una collaborazione storica che siamo contenti di rafforzare e siamo pronti a rinnovare la convenzione per il triennio 2026-2028.

Il vincitore, come da tradizione, sarà ospite del Festival Letterature” ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio. Dal 3 febbraio sono aperte le candidature per l’edizione 2026. L’1 aprile saranno annunciati i finalisti al Tempio di Vibia Sabina e Adriano, sede della Camera di Commercio a Roma e il 3 giugno sarà scelta la cinquina al Teatro Romano di Benevento.

Non è la prima volta che il Premio Strega cambia location per la finale. Era accaduto, come ha ricordato Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, “per il 70/o anniversario con la sperimentazione di un nuovo format all’Auditorium Parco della Musica di Roma”. Che il Premio Strega potesse cambiare casa per gli 80 anni con destinazione Cinecittà, dopo oltre 70 edizioni al Museo Etrusco di Villa Giulia, era una possibilità sostenuta nel 2025 dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Tante le novità per l’anniversario che avrà come claim ‘Quasi una vita’, dal titolo del libro di Corrado Alvaro premiato nel 1951. “È un omaggio alla parola più presente nella storia del Premio: ‘vita’ ricorre 23 volte nei titoli e 6 volte tra i premiati. La seconda è ‘amore’” racconta Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci. L’illustrazione 2026, firmata da Marco Oggian, ruota attorno a due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, unite dalla famosa bottiglia di liquore.

Al centro delle iniziative per gli 80 anni la mostra, che si inaugura il 29 aprile al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che è un viaggio all’interno del più importante premio letterario italiano, con tutti i libri finalisti e vincitori che sono 1023, immagini e ritagli di giornale e in un altro ambiente la riproduzione del Salotto Bellonci. “È un’installazione tridimensionale. Potremo entrare dentro il Premio Strega e vedere le copertine dei libri che hanno fatto la storia del riconoscimento e anche dell’editoria italiana” ha spiegato Frisa. All’interno del percorso è prevista anche una rassegna cinematografica dedicata ai film tratti dai libri vincitori e finalisti, curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.

Sempre più importante l’internazionalizzazione. I cinque finalisti, in corsa per la vittoria, saranno ospiti di una tappa eccezionale di incontri e presentazioni a Città del Messico e Guadalajara, in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro (Fil), il prossimo dicembre. “I votanti all’estero, scelti dagli Istituti di Cultura, sono 245 su 700. Gran parte del risultato finale viene costruito dal voto all’estero” come ha spiegato Petrocchi.

“Destineremo una cifra abbastanza consistente a vantaggio della traduzione e lo faremo per la lingua spagnola. Il mercato ispanofono è in grande crescita. La partecipazione dello Strega a Guadalajara è un sostegno alla crescita di tutto il settore” ha spiegato Filippo La Rosa, direttore centrale per la promozione dell’Italofonia della Cultura e dei Territori Maeci.

Tra le novità anche il progetto digitalizzazione del Fondo archivistico del Premio Strega (1947-1986) e del Fondo Maria Bellonci, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu – Pnrr, che sarà disponibile online anche attraverso una stanza allestita a Casa Bellonci a Roma. “L’anniversario – ha ricordato Solimine – coincide con gli 80 anni della proclamazione della Repubblica e con l’avvio dell’Assemblea Costituente”. “C’è una generazione che si mette in moto nell’Italia diventata libera. Una delle identità della nostra città è la cultura. Siamo un ente che, pur non avendo nessun obbligo, destina il 5% del proprio bilancio in attività culturali” ha sottolineato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.