Toscana

Il Gioco del Cacio al Fuso assegna il nuovo Palio

Sei contrade si sfidano tra cortei, degustazioni e appuntamenti nel cuore della festa dedicata al pecorino.

La Festa del Cacio entra nella sua fase conclusiva con l’appuntamento più atteso: nel pomeriggio di domenica 6 settembre i lanciatori delle sei contrade si contenderanno il Palio nel Gioco del Cacio al Fuso. La gara si svolgerà in Piazza Pio II, dove le forme di pecorino dovranno fermarsi il più vicino possibile a un fuso di legno, secondo una tradizione legata alla storia rurale della Val d’Orcia.

Alla competizione partecipano i rappresentanti di Casello, Le Mura, Prato, Gozzante, Case Nuove e San Piero, con giocatori adulti e bambini. Gli allenamenti sono iniziati nei giorni precedenti direttamente sul campo di gara, mentre musici e sbandieratori di Pienza hanno provato le proprie esibizioni. Il programma della manifestazione, giunta all’edizione 2026, prevede anche iniziative gastronomiche, appuntamenti musicali e momenti dedicati alle diverse generazioni della comunità.

Il programma della festa

La giornata di apertura della parte più intensa del programma è caratterizzata da Caci&Calici, degustazione all’aperto in Piazza Pio II dalle 18, con proposte di pecorino e vino Orcia dei produttori locali. L’iniziativa prevede l’acquisto dei biglietti direttamente sul posto. In seguito, Musici e Sbandieratori di Pienza proporranno la prima esibizione ufficiale, accompagnando i preparativi della sfida: dalla scelta delle forme da parte dei capicontrada alla marchiatura e alla presentazione del Palio, realizzato da Alis Anghel.

Venerdì 4 settembre, alle 20, è in programma la cena delle contrade, seguita da un dj set. Sabato 5 settembre il centro sarà animato dai banchi della fiera e dalle specialità enogastronomiche. Dalle 15.30 i bambini saranno protagonisti del corteo a loro dedicato, dell’esibizione dei Musici e Sbandieratori Junior e di una manche del Gioco del Cacio al Fuso riservata ai più piccoli. Alle 21, nel Chiostro di Palazzo Piccolomini, si terrà la Serenata a Pienza, concerto curato dalla Corale di Pienza Benvenuto Franci.

Il programma di domenica 6 settembre inizierà alle 10.30 con la Contesa delle Pecore. I contradaioli dovranno condurre sei pecore libere da Piazza Dante Alighieri a Piazza Pio II, senza guinzagli o altri strumenti per guidarle. La contrada che arriverà per prima otterrà un tesoretto di punti. La prova riprende una vecchia usanza, rimasta sospesa per quarant’anni e reintrodotta proprio nel 2026.

Alle 15.30, dopo il corteo, l’esibizione dei Musici e Sbandieratori di Pienza e un momento dedicato al ballo del Trescone, sarà il turno del Gioco del Cacio al Fuso. La festa si concluderà con il Ballo in Piazza, previsto dalle 21.30.

Una pratica legata al territorio

Il gioco nasce nel mondo contadino e in passato si svolgeva nelle aie della Val d’Orcia. I concorrenti, inginocchiati su un tappeto, fanno rotolare una forma di pecorino verso un fuso collocato al centro di un anello disegnato sulla pavimentazione. Come il pallino nelle bocce, il fuso costituisce il riferimento per il calcolo dei punteggi: il risultato dipende dal cerchio in cui la forma si arresta.

La manifestazione è inclusa nel Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada, iscritto nel 2022 nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Nel 2026 la Regione Toscana ha inoltre selezionato la Festa del Cacio tra i progetti destinati alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’identità e delle tradizioni regionali, attraverso un bando vinto dalla Pro Loco di Pienza.

Roberta Rondini, presidente della Pro Loco, sottolinea il ruolo della manifestazione, organizzata dall’associazione fin dalla prima edizione di 64 anni fa. Secondo la presidente, la crescita dell’evento non ha modificato il legame con il territorio e la partecipazione coinvolge bambini, giovani, adulti, commercianti, aziende locali e contradaioli.