Toscana

Il festival musicale guarda all’Età dell’Oro

Quattro serate, formazione e pellicola restaurata tra liuteria, oreficeria e produzioni toscane.

Lucignano ospita la sesta edizione del Music Festival, manifestazione promossa dall’associazione Quinta Stagione APS e diretta artisticamente da Irene Abrigo. Il programma, dedicato al tema L’Età dell’Oro, mette insieme musica da camera, cinema, formazione, artigianato e momenti di incontro con il pubblico, coinvolgendo anche le scuole e la Casa di Riposo del borgo.

Il percorso si sviluppa nel centro storico e in particolare nella chiesa duecentesca di San Francesco, dove sono conservati affreschi trecenteschi tra cui il Trionfo della Morte di Bartolo di Fredi. Qui sono previsti quattro appuntamenti cameristici con Irene Abrigo e Francesco Sica ai violini, Jürg Dähler e Johannes Erkes alle viole, Patrick Demenga e Sebastian Braun ai violoncelli e Giampaolo Bandini alla chitarra.

Musica tra tradizione e contemporaneità

Tra le novità figura la presenza di un compositore in residenza, il sassofonista jazz e classico Daniel Schnyder, che sarà anche protagonista di una masterclass rivolta a giovani musicisti provenienti da diversi Paesi. Le lezioni affronteranno il rapporto tra musica colta e jazz, con particolare attenzione allo stile compositivo, alle tecniche di improvvisazione e all’incontro tra linguaggi differenti.

Il programma musicale comprende pagine di Schubert, Bruckner, Korngold e Beethoven, oltre al confronto tra il Fandango di Boccherini e quello del compositore contemporaneo Alessandro Molinelli. Tra le proposte dedicate a Schnyder è indicata anche la prima esecuzione italiana di Four Pieces for Solo Saxophone.

Il tema dell’edizione viene sviluppato anche attraverso il legame con alcune produzioni e tradizioni del territorio. Il programma richiama la liuteria del periodo di Antonio Stradivari, l’oreficeria aretina rappresentata dall’Albero d’Oro conservato a Lucignano e l’olio extravergine di oliva toscano, presentato dal Frantoio 5 Colli di Lucignano.

Incontri, cinema e attività per il territorio

Accanto ai concerti è prevista una serata di cinema all’aperto con La febbre dell’oro di Charlie Chaplin, nella versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna in occasione del centenario dell’uscita. Gli appuntamenti musicali saranno affiancati da aperitivi, cene con gli artisti e degustazioni di olio e vino.

Sabato 26 settembre alle 10, al Museo dell’Albero d’Oro, si terrà un incontro sul rapporto tra arte, artigianato, valore e investimento. Il liutaio Davide Cortesi parlerà del periodo più noto della produzione di Stradivari, mentre Jürg Dähler, fondatore di TonArt e attivo nel mercato internazionale degli strumenti ad arco, affronterà l’evoluzione del loro valore. Esperti di oreficeria aretina illustreranno inoltre le tecniche di lavorazione dell’oro e la storia dell’Albero d’Oro.

Le attività collaterali coinvolgeranno scuole primarie e secondarie, istituti e accademie musicali e la Casa di Riposo. Secondo il sindaco Juri Sicuranza e l’assessore alla cultura e al turismo Stefano Cresti, la manifestazione punta a rafforzare il rapporto tra proposta artistica, patrimonio storico e comunità locale, affiancando alla presenza di musicisti internazionali un’azione di formazione e partecipazione rivolta a diverse generazioni.