Gonnostramatza ricorda Carla Sebis, la bambina di nove anni la cui vita fu tragicamente spezzata il 24 ottobre 1976, con un progetto dedicato all’infanzia e alla responsabilità degli adulti. A cinquant’anni dalla sua scomparsa, l’Amministrazione comunale ha avviato un percorso per custodire la memoria della bambina e promuovere una riflessione sui diritti di bambine e bambini.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Nabui Società Benefit e si sviluppa nel rispetto della sensibilità della famiglia di Carla. Il progetto intende trasformare il ricordo in un’occasione di confronto sui temi dell’educazione, degli stereotipi di genere, della tutela dei minori e del ruolo della comunità nella loro crescita.
Un programma tra cultura e partecipazione
Da questa ricorrenza prende forma la prima edizione de Le Giornate di Carla, un ciclo di appuntamenti promosso dal Comune e organizzato da Nabui. Il calendario si apre il 24 ottobre, giorno dell’anniversario della scomparsa, e prosegue fino al 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il primo appuntamento è fissato alle 17 nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, con una messa commemorativa. Il 30 ottobre alle 18.30, al teatro comunale, sarà ospite Francesca Cavallo, autrice di Storie della buonanotte per bambine ribelli e Storie spaziali per maschi del futuro. L’incontro sarà dedicato al ruolo delle narrazioni nella costruzione degli immaginari e alla possibilità di mettere in discussione i modelli di genere.
Il 10 novembre gli studenti della scuola secondaria di primo grado del territorio assisteranno a Storia di un no, spettacolo della compagnia Arione De Falco. Il lavoro teatrale affronterà i temi delle relazioni, del rispetto e della capacità di riconoscere e contrastare dinamiche di controllo e violenza, con l’obiettivo di favorire una riflessione sulle relazioni sane e consapevoli.
Diritti dell’infanzia e memoria personale
Il 13 novembre alle 18.30 sarà la volta di Gherardo Colombo, ex magistrato, giurista e saggista, che parlerà dei diritti dell’infanzia e delle responsabilità di istituzioni e società nella loro tutela. Il programma si concluderà il 20 novembre con Atelier: Il paese dei bambini, una giornata di laboratori curata da Marta Pala e dedicata al gioco, alla partecipazione e al coinvolgimento dei più piccoli nella vita della comunità.
Il progetto è legato anche alle tracce lasciate da Carla. Per accompagnare le iniziative sono stati recuperati i suoi quaderni e disegni, utilizzati per costruire l’immagine coordinata delle Giornate. La scelta punta a restituire spazio alla sua voce e al suo sguardo sul mondo, ricordandola non soltanto attraverso la tragedia, ma anche attraverso la creatività e i segni della sua infanzia.
La sindaca Federica Piras ha spiegato che l’obiettivo è dare alla ricorrenza un significato rivolto al presente e al futuro, coinvolgendo famiglie, scuola, istituzioni e comunità. Per Roberta Falcone di Nabui, accompagnare Gonnostramatza in questo percorso significa confrontarsi con il dolore della comunità e interrogarsi su come costruire contesti capaci di ascoltare, rispettare e tutelare bambine e bambini.