Il 29 agosto, a Castiglion Fibocchi, si svolgerà una manifestazione dedicata alla battitura del grano e all’evoluzione del lavoro nei campi. L’iniziativa è organizzata dal Camae, Club amatori macchine agricole d’epoca, con l’obiettivo di ripercorrere la storia della raccolta dei cereali e dell’introduzione dei primi mezzi meccanici nelle campagne aretine.
Dalle origini del grano alla meccanizzazione
Il programma prevede un excursus sulla storia del grano, dalla raccolta delle specie selvatiche fino alle varietà moderne ottenute attraverso selezioni e tecniche di miglioramento genetico. Il percorso parte dal Paleolitico, quando i primi raccoglitori sceglievano le piante più resistenti e produttive, e arriva al Neolitico, circa 10.000 anni fa, con la nascita della coltivazione nella cosiddetta Mezzaluna Fertile, tra il Nilo, il Tigri, l’Eufrate e il Giordano.
Secondo la ricostruzione proposta dagli organizzatori, la coltivazione dei cereali favorì la formazione di comunità stabili e lo sviluppo dei primi villaggi, fino alle grandi civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto. Nel tempo, dalle specie selvatiche si passò a quelle addomesticate e poi ai grani teneri e duri. Il primo cereale coltivato indicato nel programma è il farro monococco, coltivato in epoche successive anche dagli Etruschi. La distinzione tra grano tenero e grano duro viene collegata agli usi alimentari più diffusi: il pane per il primo, la pasta per il secondo.
Un altro tema sarà quello dei cosiddetti grani antichi, definiti come varietà precedenti alla Rivoluzione Verde degli anni Settanta. Tra gli esempi viene citato il Senatore Cappelli, selezionato dal genetista Nazareno Strampelli nel 1915. La manifestazione affronterà anche i cambiamenti introdotti dalla Rivoluzione Verde, tra sementi ibride, fertilizzanti, irrigazione e meccanizzazione, oltre agli sviluppi più recenti del miglioramento genetico e della Tecnica di Evoluzione Assistita.
Le trebbiatrici nell’area aretina
Il centro dell’appuntamento sarà però il rapporto tra agricoltura e tecnologia. Il Camae intende richiamare l’attenzione sull’arrivo delle prime macchine nelle campagne, già alla fine dell’Ottocento, e sulle trasformazioni che seguirono nel lavoro contadino. Saranno esposte una trebbiatrice Biagioni, costruita a Barga nel dopoguerra e utilizzata anche nelle località montane del Pratomagno, e una trebbiatrice Sacfem del 1956, realizzata ad Arezzo e decorata con lo stemma della chimera.
Alcuni mezzi saranno azionati da un trattore Argo a testa calda della Orsi, risalente al 1948, insieme a una macchina a vapore inglese del 1914. L’esposizione permetterà così di osservare strumenti che documentano il passaggio dalle attività manuali all’impiego sistematico della meccanica durante la raccolta.
La giornata si concluderà con una cena a pagamento ispirata al pranzo della battitura, momento tradizionale di collaborazione e convivialità dopo il raccolto. Nel menu, secondo quanto annunciato dal club, saranno proposti prodotti e preparazioni legati alla cucina contadina toscana, tra cui salumi, crostini, pecorino, panzanella, coniglio, pollo, anatra e pasta con sugo d’anatra. La partecipazione alla cena richiede l’iscrizione, da effettuare telefonando al numero 3477543666.