Lombardia

Eclissi lunare all’alba, il fenomeno atteso sul Lario

Il culmine è previsto alle 6.10; nel settentrione il satellite potrebbe sparire prima dal campo visivo.

Dopo l’eclissi di Sole di metà agosto, il cielo proporrà un nuovo appuntamento astronomico. Venerdì 28 agosto sarà visibile anche dal Lago di Como un’eclissi parziale di Luna, con il satellite che potrà assumere sfumature ramate e rossastre.

La fase più evidente inizierà attorno alle 4.40 e proseguirà nelle ore che precedono l’alba. Il momento di massima copertura è atteso intorno alle 6.10, quando una parte molto ampia del disco lunare entrerà nell’ombra proiettata dalla Terra.

Le condizioni per osservarla

Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’evento sarà particolarmente favorevole nelle regioni del Sud. Nel Nord Italia, e quindi anche nel Comasco, la Luna si troverà già molto bassa sull’orizzonte occidentale e potrebbe tramontare prima della fase massima.

Per assistere al fenomeno dal territorio lariano sarà necessario individuare un punto con una visuale completamente libera verso ovest, senza montagne, alberi o palazzi a ostacolare l’orizzonte. Nel Comasco l’osservazione sarà possibile fino al tramonto della Luna, previsto poco dopo l’alba, sempre che le condizioni meteorologiche siano favorevoli.

A differenza di un’eclissi solare, quella lunare non richiede strumenti protettivi e può essere osservata a occhio nudo. Un binocolo o un telescopio possono comunque aiutare a distinguere meglio i dettagli del bordo scuro dell’ombra terrestre.

Perché il satellite diventa rossastro

Durante un’eclissi lunare, la Terra si trova tra il Sole e la Luna. Una parte della luce solare, filtrata dall’atmosfera terrestre, riesce a raggiungere la superficie del satellite. In questo modo vengono favorite le tonalità calde, dal rame fino al rosso più intenso, all’origine del nome popolare Luna rossa o Luna di sangue.

Nel caso dell’appuntamento del 28 agosto, sul Lago di Como la fase più suggestiva potrebbe coincidere con la Luna bassa sull’orizzonte, tra il profilo delle montagne e le prime luci del giorno. La visibilità effettiva dipenderà dall’assenza di nuvole e dalla possibilità di mantenere libero il campo verso occidente.