Piemonte

Due scheletri di T-Rex in mostra al Museo del cinema

L’appuntamento partirà il 19 novembre 2026 e resterà aperto per dodici mesi nella Sala del Tempo

Dal 19 novembre 2026 la Mole Antonelliana ospiterà due scheletri di Tyrannosaurus Rex, esposti contemporaneamente nella Sala del Tempo del Museo nazionale del cinema. L’allestimento, che resterà aperto per un anno, viene presentato come una prima assoluta: secondo le informazioni disponibili, non è mai successo prima che due esemplari di T-Rex fossero mostrati nello stesso momento in una città del mondo.

I reperti appartengono a due animali vissuti negli Stati Uniti e ritrovati in un’area compresa tra South Dakota e Montana. Sul pianeta sarebbero conosciuti 32 scheletri di T-Rex e due di questi saranno trasferiti a Torino. Ciascuna struttura pesa circa una tonnellata, ma rappresenta solo una parte dell’animale originale: uno scheletro corrisponde al 12 per cento e l’altro al 26 per cento del corpo dei rispettivi esemplari.

Le ricostruzioni dei due animali

Nessun Tyrannosaurus Rex è mai stato ritrovato completamente integro. Per questo le parti mancanti dei due reperti saranno completate attraverso calchi realizzati in resina o plastica. L’intervento consentirà di restituire la forma complessiva degli animali, distinguendo le porzioni fossili originali da quelle ricostruite.

Il T-Rex è entrato nell’immaginario collettivo come un predatore gigantesco e minaccioso. Gli esperti indicano per questi animali un’altezza che poteva raggiungere i quattro metri e una lunghezza fino a tredici, con un peso stimato tra otto e dieci tonnellate. La loro notorietà è stata rafforzata anche dal cinema, in particolare dal film Jurassic Park di Steven Spielberg, uscito nel 1993. Proprio il legame tra paleontologia e rappresentazione cinematografica costituisce il contesto dell’esposizione all’interno del museo torinese.

La collaborazione per l’allestimento

La presenza dei due fossili sotto la Mole nasce dal rapporto tra il proprietario dei resti, un imprenditore statunitense titolare di una concessione di scavo per dinosauri negli Stati Uniti, e un collezionista di oggetti cinematografici che negli ultimi anni ha già collaborato con il Museo nazionale del cinema.

Sarebbe stato il collezionista a indicare all’imprenditore la sede torinese come luogo adatto per presentare i due esemplari. I dettagli definitivi dell’allestimento sono ancora in fase di definizione, ma è già previsto che gli scheletri vengano montati su una piattaforma trasparente alta quattro metri.

Il pubblico potrà osservare i reperti da vicino salendo sulla rampa della Sala del Tempo. Un’altra visuale sarà disponibile dall’ascensore che conduce alla sommità della Mole Antonelliana, permettendo di vedere l’installazione anche dall’alto. L’esposizione accompagnerà così per dodici mesi il percorso del museo, mettendo in relazione i fossili con la lunga fortuna del T-Rex nell’immaginario cinematografico e popolare.