Al Cinema Teatro Italia di Dolo prenderà il via il 10 dicembre la terza edizione della rassegna di prosa 2026/2027, promossa dal Comune in collaborazione con il circuito Arteven. Gli spettacoli inizieranno alle ore 21 e proporranno sette appuntamenti tra riletture dei classici, teatro contemporaneo, musica e riflessioni sui temi sociali.
L’iniziativa è stata presentata come un percorso capace di alternare intrattenimento e approfondimento. L’assessore alla Cultura Matteo Bellomo ha sottolineato il ruolo del teatro come spazio di ascolto e incontro in un periodo segnato da tensioni e incertezze. Il direttore di Arteven Giancarlo Marinelli ha descritto il cartellone come un viaggio tra tradizione e contemporaneità, con protagonisti del teatro veneto e nomi affermati della scena italiana.
Il cartellone
Ad aprire la programmazione sarà Stivalaccio Teatro con Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, nei panni di due attori della compagnia dei Comici Gelosi, racconteranno la fuga dalla forca resa possibile dall’incontro con Don Chisciotte, Sancho Panza e il pubblico.
Il 15 gennaio Teatro Bresci porterà in scena Arbeit, spettacolo dedicato al lavoro contemporaneo e ai suoi lati più problematici: precariato, sfruttamento, disoccupazione e incidenti mortali. La protagonista Nicoletta, interpretata da Anna Tringali, dovrà confrontarsi con la fragilità della propria idea di felicità e con la necessità di difendere la propria dignità.
Il 28 gennaio Mario Perrotta proporrà Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità, racconto della vicenda umana e artistica di Domenico Modugno. Il 25 febbraio Lorenzo Marangoni sarà invece protagonista di Tipico maschio italiano, nato dalla fine di una relazione e incentrato su consenso, gelosia, violenza, emozioni e libertà, con una riflessione sui comportamenti legati alla maschilità.
La programmazione proseguirà l’11 marzo con La locandiera del Centro Teatrale Da Ponte, rilettura dell’opera di Carlo Goldoni. Il 22 marzo Lella Costa presenterà La fata, percorso ironico dedicato alla Fata turchina de Le avventure di Pinocchio. A chiudere la rassegna, l’8 aprile, sarà Paola Minaccioni con La vita è bella. No, è un tipo, spettacolo dedicato alle imperfezioni e alle stranezze individuali come elementi di creatività.
Abbonamenti e biglietti
L’abbonamento alla rassegna costa 90 euro per la tariffa intera e 70 euro per quella ridotta. I rinnovi saranno possibili dal 16 al 20 novembre alla Biblioteca comunale di Dolo, in via Comunetto 5. Il cambio posto per gli abbonati della stagione 2025-2026 è previsto il 21 novembre, mentre i nuovi abbonamenti saranno messi in vendita dal 23 novembre. Dal 24 novembre sarà disponibile anche l’acquisto online su Vivaticket.
Il biglietto per il singolo spettacolo costa 15 euro, ridotto 13 euro, con agevolazioni per under 30 e over 65. La prevendita in biblioteca è fissata per il 28 novembre; dal giorno successivo i biglietti saranno acquistabili online, nei punti vendita Vivaticket e, un’ora prima dell’inizio, alla biglietteria del Cinema Teatro Italia. Informazioni al Comune di Dolo, al numero 041 5121970 e all’indirizzo cultura@comune.dolo.ve.it.