San giuliano terme (PI)

Da Gaza a Pisa, un progetto per due studenti

A Pontasserchio raccolta fondi e testimonianze per consentire l’evacuazione e l’iscrizione dei ragazzi.

Una serata per sostenere l’evacuazione dalla Striscia di Gaza e l’iscrizione all’Università di Pisa di Najat e Raja, due giovani studenti palestinesi. L’iniziativa è in programma alla Casa del Popolo di Pontasserchio ed è promossa dall’Arci, dall’ateneo pisano e da altre associazioni impegnate nel progetto.

L’obiettivo indicato dai promotori è offrire ai due ragazzi la possibilità di lasciare una zona colpita dai bombardamenti e dal conflitto, mettendoli in sicurezza e consentendo loro di proseguire il percorso universitario in Italia. Il progetto viene presentato anche come un intervento per garantire ai giovani di Gaza un’opportunità di studio e una prospettiva per il futuro.

L’incontro a Pontasserchio

La presentazione si svolgerà alle 18.15. A illustrare il progetto sarà Paola Iacopetti. Sono previsti gli interventi dell’imam di Pisa Moammad Kalil, del sindaco di San Giuliano e di Irene Scaramellini per l’Arci di Pisa. Parteciperà inoltre Alberto Barsacchi, che ha visitato più volte la Palestina, insieme ai consiglieri della Casa del Popolo di Pontasserchio.

Nel corso della serata sarà richiamata anche la storia di Marha Abu Zuhri, una ventenne le cui spoglie riposano nel cimitero di Pontasserchio. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la ragazza è morta per gli stenti e la sua presenza nel territorio rappresenta un legame con la popolazione palestinese e con la situazione vissuta nella Striscia di Gaza.

La raccolta per il progetto

L’iniziativa punta a coinvolgere la comunità locale nella raccolta delle risorse necessarie a sostenere il trasferimento e l’avvio del percorso universitario dei due studenti. Al termine della presentazione è previsto un ritrovo conviviale: i proventi della serata saranno destinati al finanziamento del progetto di evacuazione e immatricolazione.

Gli organizzatori invitano quindi alla partecipazione e al sostegno dell’iniziativa, che riunisce associazioni, rappresentanti dell’università, amministratori locali e realtà del territorio. La serata sarà anche un momento di confronto sulla possibilità di garantire formazione e accoglienza a giovani coinvolti nel conflitto.