Valle d'Aosta

Cooperazione transfrontaliera, ad Aosta il seminario Parcours+

Amministratori e partner francesi hanno discusso clima, giovani, ospitalità stagionale e partecipazione nell’area alpina.

La sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, ad Aosta, ha ospitato in settimana il primo seminario di governance del Piano integrato territoriale Piter+ Parcours+, dedicato a un approccio concertato alle sfide comuni dell’area transfrontaliera.

L’incontro è stato organizzato dagli assessorati regionali alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente e agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili, insieme al Département de la Haute-Savoie e alla Communauté de communes Cluses-Arve et Montagnes. Il programma è finanziato da Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027 e coordinato dal Dipartimento dell’Alta Savoia.

Un piano da 6,8 milioni

Parcours+ riunisce dodici partner e dispone di un budget di oltre 6 milioni e 800mila euro, cofinanziato all’80 per cento dal programma europeo. Le attività, avviate nel settembre 2024, proseguiranno fino al settembre 2028 e comprendono un progetto di coordinamento e comunicazione e tre iniziative tematiche: educazione ai media, adattamento ai cambiamenti climatici e alloggi per i lavoratori stagionali.

Gli assessori Davide Sapinet e Leonardo Lotto hanno sottolineato il valore della collaborazione tra territori e il ruolo delle realtà locali nel confronto sul futuro della politica di coesione e sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. La Regione Valle d’Aosta partecipa inoltre alla rete EUregions4cohesion, insieme a oltre 140 regioni europee.

Clima, giovani e mobilità sostenibile

Il seminario ha fatto il punto sui quattro ambiti della strategia: cambiamento climatico, patrimonio naturale e culturale, turismo e cittadinanza. Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo di dinamiche socio-economiche e culturali, il coinvolgimento delle nuove generazioni e l’adattamento alle trasformazioni ambientali.

Nel settore economico è stata avviata la riqualificazione di un’area industriale dismessa a Cluses, destinata a diventare un complesso di alloggi per i lavoratori stagionali transfrontalieri. Il 22 giugno 2026 si era inoltre svolto un primo appuntamento sulle attività economiche di montagna e sulla doppia transizione.

Sul fronte educativo, le iniziative hanno coinvolto oltre 1.800 studenti tra gli 11 e i 17 anni, con giornate transfrontaliere per circa 600 partecipanti e due soggiorni comuni che hanno interessato più di 100 ragazzi. Il programma comprende anche incontri per gli operatori educativi, trekking attorno al Monte Bianco e centri estivi.

Per l’adattamento climatico sono in corso la creazione di una rete transfrontaliera di scienziati, l’aggiornamento del Rapport Climat e degli indicatori dell’Osservatorio del Monte Bianco. È previsto anche uno strumento di realtà virtuale 3D dedicato all’acqua, mentre nell’area del Grand-Combin prosegue uno studio sulla mobilità ecosostenibile.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata a un workshop sull’adattamento ai cambiamenti climatici nell’Espace Mont-Blanc. Roberto Maddalena, coordinatore del Dipartimento ambiente e territorio, ha illustrato la Strategia regionale di sviluppo sostenibile 2030 e l’obiettivo Fossil Fuel Free fissato al 2040.

Al confronto hanno partecipato ARPA Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura, CREA Mont-Blanc e Fondazione CIMA. I lavori, svolti anche attraverso un questionario interattivo, hanno riguardato gli scenari climatici CMIP6 e l’aggiornamento del Rapporto sul clima del 2019, previsto entro maggio 2028. Nei prossimi mesi seguiranno un questionario online di approfondimento e un secondo momento di confronto.