La rievocazione della Passione di Cristo a Bagnaia si prepara a vivere un’altra edizione memorabile, con 300 figuranti pronti a dare vita a una tradizione che affonda le sue radici nel Seicento. Un evento che unisce fede, storia e comunità, sotto la guida attenta di Angelo Ciccarelli, coordinatore di un’impresa organizzativa che coinvolge intere generazioni.
Una tradizione che risale al 1618
La rievocazione storica della Passione di Cristo a Bagnaia nasce nel 1618, ideata dal medico Michelangelo Carrocci. Trasferitosi nel borgo per motivi professionali, Carrocci creò l’evento all’interno della Confraternita di San Carlo, come attestato nelle “Memorie istoriche del Carones”. La rappresentazione, sospesa solo per eventi bellici, fu ripristinata nel 1902 da Vincenzo Cencioni, che organizzò la Passione in sequenze di quadri. Successivamente, il figlio Pietro e il cugino Giovanni Maria portarono avanti il lavoro fino alla costituzione del Comitato permanente del Venerdì Santo nel 1967. Questo lungo percorso storico testimonia la profondità delle radici culturali e religiose della comunità di Bagnaia.
Preparativi e partecipazione di massa
I preparativi per la processione del Venerdì Santo sono iniziati a gennaio con le prime riunioni organizzative. Le iscrizioni, aperte dal 16 marzo, hanno visto una partecipazione entusiasta, raggiungendo circa 250-260 figuranti con l’obiettivo di superare quota 300. Angelo Ciccarelli, coordinatore dell’evento, sottolinea come la processione sia un collante tra diverse età, coinvolgendo partecipanti dai 7 agli 80 anni. La partecipazione attiva dei giovani, spinti sia dai genitori che dall’entusiasmo della comunità, rende l’evento un momento magico per tutti. La preparazione dei costumi e la definizione dei ruoli sono attività che richiedono dedizione e passione, con le donne al centro del lavoro di sartoria e allestimento. Senza il loro impegno, la rievocazione perderebbe gran parte della sua bellezza e autenticità.
Un cammino di fede e comunità
La processione si snoda attraverso il centro storico di Bagnaia, partendo dalla chiesa di San Giovanni e toccando via Giambologna e via Zuccari, per poi rientrare dalla porta con la torre. Il percorso include diciotto quadri viventi che raccontano episodi chiave della Passione di Cristo, dalla cattura all’orto degli ulivi al processo davanti a Pilato, fino alla crocifissione e alla deposizione. Ogni scena è curata nei dettagli per coinvolgere emotivamente i partecipanti e gli spettatori. La rievocazione si conclude con un momento toccante: il corpo di Gesù, coperto da un manto bianco, viene portato a spalla dagli stessi uomini che lo hanno crocifisso, in un atto di profonda partecipazione e rispetto.