Venerdì 11 settembre, dalle 16 alle 21, piazza Kennedy ospiterà Fight Village 2026, manifestazione dedicata alle arti marziali, allo sport e ai temi dell’inclusione. L’iniziativa, presentata come la prima di questo tipo nel cuore di Ravenna, porterà nel centro storico esibizioni, dimostrazioni e attività pratiche aperte a famiglie, bambini, ragazzi, appassionati e curiosi.
Il villaggio consentirà al pubblico di assistere alle attività e di incontrare tecnici, atleti e società sportive del territorio. Gli organizzatori spiegano che l’appuntamento vuole offrire anche ai genitori l’opportunità di conoscere più da vicino le discipline praticate in provincia e di orientarsi tra le proposte disponibili per i propri figli.
Le discipline presenti
Il progetto è stato ideato da Vito Durante, maestro e direttore tecnico del Fight Club di Ravenna, oltre che delegato provinciale della Fijlkam. Secondo i promotori, lo sport può avere un ruolo centrale nella crescita dei giovani e nella vita della comunità, trasmettendo valori come rispetto, disciplina, responsabilità, spirito di sacrificio e capacità di affrontare le difficoltà.
Nel corso della giornata sono attesi circa 300 atleti, con la partecipazione di alcune delle società sportive più rappresentative della provincia. Il programma comprenderà dimostrazioni di judo, lotta, karate, brazilian jiu jitsu, grappling, A-Mma e aikido, discipline riconducibili in particolare al movimento Fijlkam, la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali riconosciuta dal Coni.
Una parte dell’evento sarà riservata allo sport inclusivo, con attività di judo adattato e parakarate. L’obiettivo è mostrare come la pratica sul tatami possa favorire partecipazione, autonomia e inclusione. Sono inoltre previste iniziative dedicate alla difesa personale, alla sicurezza e alla prevenzione, in una prospettiva che affianca agli aspetti tecnici e agonistici quelli educativi e sociali.
Prevenzione e rispetto
Tra i partecipanti annunciati figurano rappresentanti delle istituzioni e delle autorità locali, insieme alle forze dell’ordine. La Polizia di Stato sarà presente con un gazebo dedicato alla campagna Questo non è amore, progetto di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere.
Il messaggio scelto dagli organizzatori è sintetizzato nella frase La vera forza non è colpire, ma sapersi controllare. Attraverso le attività e gli incontri in programma, la manifestazione intende collegare la pratica delle arti marziali alla conoscenza di sé, al rispetto degli altri e all’uso responsabile della forza.