Asti ha ospitato l’incontro delle delegazioni dell’ANIOC, l’Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche, con rappresentanze arrivate dal Piemonte e dalla Lombardia. Alla giornata hanno partecipato anche le associazioni d’arma e combattentistiche e l’Alfiere della Repubblica Beatrice Orlandi, in un appuntamento dedicato alla memoria dei valori civili e repubblicani.
Il ricordo e la memoria storica
La giornata si è aperta nella chiesa barocca di San Martino con la celebrazione della messa, officiata da padre Luigi Testa. Il rito è stato anche l’occasione per ricordare il cavaliere Sergio Demaria, recentemente scomparso. Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, tra cui l’assessore comunale Giovanni Boccia, il capitano dei Carabinieri Lorenzo Concina, il primo luogotenente della Guardia di Finanza Fausto Tullio e il cavaliere della Polizia di Stato Walter De Meo.
All’appuntamento ha preso parte anche il delegato regionale dell’associazione, il cavaliere di gran croce Carlo Varni. Dopo la celebrazione, i partecipanti hanno visitato il Museo del Risorgimento, accompagnati dalla direttrice dell’ISRAT Nicoletta Fasano. La visita ha consentito di collegare l’incontro associativo alla storia del territorio e alle vicende del Risorgimento.
Le celebrazioni dell’associazione
Durante il convivio, aperto dalle note del Canto degli Italiani e dalla benedizione dell’assistente spirituale nazionale vicario, ufficiale don Augusto Piccoli, il segretario generale dell’ANIOC, avvocato conte Maurizio Monzani, ha ripercorso i 77 anni di storia dell’associazione. La riunione è stata inoltre dedicata ai 25 anni di attività associativa della delegata provinciale astigiana, la dottoressa e cavaliere Silvana Bertolotti.
Nel corso delle premiazioni sono stati consegnati gli attestati ai nuovi soci Rossella Maggiora e Giuseppe Giannini. Il dottor Aldo Barbarino ha ricevuto la promozione a ufficiale. Un riconoscimento speciale è stato assegnato al cavaliere Giorgio Gianuzzi, al quale è stata consegnata una targa con una dedica riferita al suo impegno come scrittore, giornalista e cavaliere. Il riconoscimento è stato conferito da Carlo Varni.
A conclusione della giornata, ai partecipanti sono stati distribuiti omaggi dell’azienda vitivinicola Cascina Castlet, della socia Mariuccia Borio, recentemente nominata Donna astigiana dell’anno 2026. Sono state inoltre consegnate le tradizionali coccarde tricolori offerte dall’imprenditore Giuseppe Dezzani, a suggellare il legame tra l’associazione e il territorio astigiano.