Una serata che unisce prodotti del territorio e spettacolo è in programma sabato 5 settembre alla Casa del cibo I Diavoletti. La struttura ospiterà una tappa dell’Utopia del Buongusto, rassegna ideata da Andrea Kaemmerle e attiva da 29 anni in diversi comuni della Toscana.
La cena con le filiere locali
L’appuntamento comincerà alle 20 con una cena preparata utilizzando i prodotti delle cooperative Calafata e ConServe. L’iniziativa si inserisce nel percorso della Casa del cibo, realtà impegnata nella valorizzazione delle produzioni locali e nel sostegno ad agricoltori, allevatori e pescatori.
La proposta gastronomica precederà il momento dedicato al teatro, confermando la formula dell’Utopia del Buongusto, che abbina la cucina a spettacoli ospitati in luoghi e contesti del territorio toscano. Per la Casa del cibo I Diavoletti, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione per promuovere il rapporto tra alimentazione, comunità e cultura.
La rilettura dell’Otello
Alle 21,30 salirà sul palco la compagnia Sartoria Caronte, con Oh-Tell-Oh, una rilettura tragicomica dell’Otello di William Shakespeare. Lo spettacolo adotta il linguaggio dell’indie-tragicomedy e alterna elementi drammatici e comici, proponendo una nuova interpretazione della tragedia shakespeariana.
Gli interpreti saranno anche musicisti e cantanti: parola, musica e recitazione si intrecceranno nel corso della rappresentazione. Il testo e la regia sono firmati da Loris Seghizzi; sul palco saranno presenti cinque interpreti.
La Casa del cibo è promossa dalle cooperative Calafata, Odissea, Solidando e Rinascita nell’ambito del progetto intercomunale della Piana del cibo. Il progetto si propone come laboratorio di idee e di impegno sui temi del cibo buono, pulito e giusto, richiamando la visione di Carlin Petrini, secondo cui l’alimentazione costituisce anche una questione politica, ecologica e culturale.