Nel mese di novembre Artè ospiterà una rassegna cinematografica dedicata al contrasto delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Rete Re.a.dy della Regione Toscana, in collaborazione con l’associazione LuccAut e con il patrocinio del Comune.
Il programma prevede tre proiezioni, tutte con inizio alle 21 e a ingresso libero e gratuito. L’obiettivo è proporre storie capaci di stimolare una riflessione sugli stereotipi, sui pregiudizi e sull’importanza di garantire dignità e pari opportunità nella vita quotidiana.
Il calendario delle proiezioni
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 novembre con Unicorni, diretto da Michela Andreozzi, produzione italiana del 2025 della durata di 105 minuti. Nel cast figurano Valentina Lodovini, Edoardo Pesce e Daniele Scardina. Al centro della storia c’è Blu, un bambino di nove anni che sogna di interpretare la Sirenetta. Il padre Lucio fatica a confrontarsi con le richieste del figlio, mentre la madre Elena tende ad assecondarlo. A sostenere la famiglia interviene il gruppo dei Genitori Unicorni, guidato da una psicoterapeuta.
La rassegna proseguirà mercoledì 11 novembre con La più piccola di Hafsia Herzi, film francese del 2025 della durata di 115 minuti, interpretato da Nadia Melliti e Park Ji-min. La protagonista è Fatima, 17 anni, ultima di quattro sorelle e residente in una banlieue insieme alla sua famiglia musulmana. Brillante negli studi, viene ammessa alla facoltà di filosofia a Parigi. L’esperienza lontano da casa la conduce a esplorare la propria sessualità e a interrogarsi su identità, fede e desideri.
L’ultimo appuntamento
La chiusura è prevista per mercoledì 18 novembre con Una donna fantastica, diretto da Sebastian Lelio e ambientato tra Cile e Spagna. La pellicola, del 2017 e della durata di 104 minuti, vede protagonista Daniela Vega nel ruolo di Marina, una donna transgender legata sentimentalmente a Orlando. Dopo la morte improvvisa dell’uomo che ama, Marina deve affrontare i pregiudizi della società in cui vive.
Secondo l’assessora alla cultura Claudia Berti, la rassegna punta a superare gli stereotipi e a promuovere una cultura del rispetto e dei diritti. Le opere selezionate raccontano vicende personali, affetti e percorsi identitari, offrendo al pubblico l’occasione di discutere il tema dell’inclusione attraverso il linguaggio cinematografico.