Viterbo (VT)

A Viterbo viale Trento torna spazio per sport e comunità

Manifestazione partecipata; l’organizzatore chiede maggiore presenza istituzionale nella zona.

Viale Trento ha ospitato il 19 e 20 settembre l’iniziativa Giocavamo pe’ strada, trasformandosi per due giorni in un’area dedicata ad attività sportive, cultura, spettacoli e socialità. Bambini, ragazzi e famiglie hanno partecipato a una manifestazione che ha portato persone e attività in una delle principali vie di accesso a Viterbo.

L’evento, organizzato dal comitato provinciale sportivo Libertas Viterbo, si è svolto a viale Trento dopo le precedenti edizioni a valle Faul. L’iniziativa ha coinvolto associazioni e realtà del territorio, con il patrocinio del Coni e il sostegno del Comune di Viterbo. Tra i rappresentanti dell’amministrazione citati dall’organizzazione figurano la sindaca Chiara Frontini e l’assessore allo Sport e al Benessere Emanuele Aronne.

La richiesta di continuità

In un contributo esterno, Massimo D’Alessio, presidente del comitato cittadino e dell’associazione culturale Accademia danza canto recitazione Ets, ha definito positiva la risposta del pubblico e ha sottolineato il valore della scelta di portare la manifestazione nella zona. Secondo D’Alessio, la presenza di famiglie e visitatori ha mostrato le potenzialità di viale Trento e la possibilità di utilizzarlo come luogo di incontro per la comunità.

Il presidente ha chiesto che l’esperienza non resti limitata ai due giorni dell’iniziativa. La proposta è quella di costruire una programmazione più continua, capace di riportare con regolarità residenti, famiglie e attività nella zona attraverso sport, cultura, spettacolo, associazionismo e iniziative economiche. L’obiettivo indicato è contrastare il degrado anche attraverso una presenza costante delle persone.

Il tema della sicurezza

Nel suo intervento, D’Alessio ha collegato il successo dell’evento alla necessità di una presenza istituzionale più stabile. Durante la manifestazione, la partecipazione del pubblico, delle istituzioni e dei controlli avrebbe modificato il modo in cui la strada viene vissuta rispetto alle situazioni ordinarie. Da qui il nuovo appello rivolto al prefetto e al questore di Viterbo per valutare una postazione stabile delle forze dell’ordine e controlli più frequenti nelle fasce orarie e nei punti considerati maggiormente problematici.

La richiesta, viene precisato nel contributo, non punta a militarizzare l’area, ma a rafforzare prevenzione, controllo e presenza visibile sul territorio. Sanzioni e strumenti di allontanamento vengono indicati come elementi importanti, ma non sufficienti da soli a sostituire un presidio costante. La prospettiva proposta dall’associazione è quindi doppia: continuare a promuovere iniziative capaci di animare viale Trento e, nello stesso tempo, garantire condizioni di maggiore sicurezza per chi lo frequenta.