Massa (MS)

A Massa, musica e corteo per la protesta a sostegno della Palestina

Bunna, Roberto Luti, Bobo Rondelli e altri artisti sul palco; il giorno seguente iniziativa con Landini e Pagliarulo

A Massa, musica e corteo per la protesta a sostegno della Palestina

Questa sera alle 21, in piazza Aranci a Massa, è in programma One Love Again, spettacolo ideato e costruito da Luca Forni e Meme Lucarelli. L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione La protesta non è reato, promossa dalla Cgil Toscana con l’adesione di Fuorifuoco per Gaza, Freedom e Global Sumud Flottilla, Arci, Anpi e Il Canto della Balena.

Sul palco salirà un collettivo di musicisti provenienti da esperienze diverse, dal reggae al blues, dal jazz al rock e al cantautorato. Tra i partecipanti figurano Bunna, voce degli Africa Unite, Roberto Luti, Maurizio Capone, Finaz, Bobo Rondelli, Nico Gori e il batterista Aldo Viti. La scenografia sarà affidata ai disegni realizzati dal vivo dal fumettista e illustratore Marco Milanesi.

Un concerto per la Palestina

Il progetto non è concepito come una semplice successione di esibizioni, ma come un live costruito insieme dagli artisti. Il nome richiama il concerto del 1978 di Bob Marley, diventato un simbolo della musica impegnata per la pace e l’uguaglianza. Il repertorio annunciato attraverserà generi e autori diversi, da Marley a De André, da Louis Armstrong a Brassens, fino a Lennon e ai brani degli artisti coinvolti.

Forni e Lucarelli descrivono il collettivo come una risposta alla tendenza all’omologazione e alla competizione nel panorama musicale. Il progetto è inoltre dedicato alla solidarietà con la popolazione palestinese: in occasione degli eventi vengono raccolti fondi destinati ad associazioni e realtà impegnate sul territorio. Le precedenti iniziative hanno sostenuto l’ospedale Al-Awda.

Per il concerto di Massa la raccolta è destinata alla Fondazione Senabil, attiva nelle scuole d’emergenza e nel sostegno a orfani, bambini e ragazzi traumatizzati. L’iniziativa si chiama Lo zaino sospeso e prevede piccole donazioni, sul modello del caffè sospeso, per contribuire all’istruzione di minori che vivono in condizioni di emergenza.

Il corteo del giorno successivo

La mobilitazione proseguirà il mattino seguente con un corteo che si concluderà ancora in piazza Aranci. Sono previsti gli interventi del segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini e del presidente dell’Anpi Fabrizio Pagliarulo. Alla manifestazione parteciperà anche una rappresentanza del collettivo, che si esibirà dal carro in testa durante le soste.

Al centro dell’iniziativa ci sono la contestazione dei pacchetti Sicurezza del Governo, la difesa dell’espressione democratica del dissenso e la solidarietà agli imputati per le manifestazioni contro il genocidio palestinese. Il corteo non raggiungerà la stazione ferroviaria, luogo al centro del procedimento che la Procura considera un reato collettivo. Trentasei manifestanti sono stati trascinati davanti ai giudici del Tribunale di Massa dopo la mobilitazione dell’ottobre di un anno fa. Alcuni imputati sono comparsi in aula il giorno precedente, ma l’udienza è stata rinviata a marzo.