Macerata (MC)

A Macerata torna la panchina rossa della Croce Verde

Dopo il restauro, il simbolo è stato ricollocato in Largo Torri alla vigilia dell’uscita del film su Giulia Cecchettin.

La panchina rossa della Croce Verde di Macerata è tornata al suo posto dopo il restauro. L’installazione, donata all’associazione e vandalizzata nei mesi scorsi, si trova in Largo Torri, dove è stata nuovamente collocata alla vigilia dell’uscita nelle sale cinematografiche del film Se domani non torno, dedicato alla vicenda di Giulia Cecchettin.

L’iniziativa è stata promossa dal gruppo femminile delle volontarie della Croce Verde, che ha scelto di ripristinare un simbolo cittadino per richiamare l’attenzione sul tema della violenza contro le donne. La panchina rossa rappresenta il posto occupato da una donna che non c’è più, uccisa dalla violenza maschile, e intende mantenere visibile nella comunità il vuoto lasciato dalla vittima.

Un simbolo per la responsabilità collettiva

Secondo le volontarie, i simboli possono comunicare con immediatezza messaggi che arrivano più rapidamente delle parole. La panchina vuole quindi ricordare che il contrasto alla violenza di genere riguarda l’intera società e che la cultura del rispetto deve essere promossa ogni giorno, attraverso ascolto, attenzione e riconoscimento della dignità di ogni persona.

La Croce Verde sottolinea inoltre che le panchine rosse presenti in città richiamano le donne uccise e il posto vuoto che hanno lasciato. Per l’associazione, quel segno deve trasformarsi in un impegno quotidiano per garantire a ogni donna autonomia e libertà, costruendo una comunità fondata sul rispetto e sulla vicinanza alle vittime.

Nel messaggio diffuso per accompagnare il ritorno dell’installazione, le volontarie definiscono la violenza contro le donne un problema diffuso e trasversale, che può riguardare persone di età, provenienza, professione e condizione sociale diverse. Il restauro della panchina viene così presentato come un segno tangibile per la città e come un invito a riflettere sulla necessità di un cambiamento culturale.