Lucca (LU)

A Lucca il Pianeta Terra Festival apre il confronto sull’intelligenza

Novanta appuntamenti fino all’11 ottobre tra ambiente, ricerca e innovazione

Si è aperta l’8 ottobre 2026, nella chiesa di San Francesco a Lucca, la quinta edizione di Pianeta Terra Festival. La manifestazione proseguirà fino a domenica 11 ottobre con oltre novanta appuntamenti dedicati alle diverse forme di intelligenza: umana, animale, vegetale e artificiale.

Il programma propone incontri e momenti di confronto sul rapporto tra individui, comunità e ambiente, con particolare attenzione alle conseguenze delle trasformazioni tecnologiche e alla responsabilità delle scelte. L’inaugurazione, condotta da Eva Nuti, ha affrontato il tema dell’intelligenza come capacità di relazione, cura e assunzione di responsabilità, anche in riferimento alla figura di Francesco d’Assisi e agli ottocento anni dalla sua morte.

Il confronto tra istituzioni e cultura

All’apertura sono intervenuti l’editore Giuseppe Laterza, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili e Stefano Mancuso, direttore scientifico del festival. Il sindaco Mario Pardini ha ricordato il percorso sviluppato dalla rassegna nelle sue cinque edizioni e il contributo che il dibattito può offrire alle amministrazioni pubbliche.

Secondo Pardini, il festival prosegue la riflessione avviata negli anni scorsi sul rapporto con la sostenibilità del pianeta, passando dai temi delle reti, delle comunità e dei sistemi complessi a quello delle intelligenze. Il sindaco ha sottolineato la necessità di considerare anche le intelligenze animali, vegetali e artificiali, evidenziando al tempo stesso i rischi legati a un uso non governato delle nuove tecnologie. Ha inoltre definito i festival culturali occasioni per portare idee e discussioni sul territorio.

Il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha indicato nel confronto promosso dalla manifestazione uno strumento per avvicinare istituzioni e cittadini. Al centro del suo intervento il rapporto tra innovazione, responsabilità e centralità delle persone. Sull’intelligenza artificiale ha invitato a superare sia le interpretazioni che la considerano una minaccia assoluta sia quelle che la presentano come soluzione a ogni problema, richiamando la necessità di stabilire limiti anche sul piano morale.

Intelligenza artificiale e formazione

Giuseppe Laterza ha posto l’accento sul valore del dubbio e sulla capacità di ascoltare posizioni differenti. Per affrontare questioni complesse come la crisi ambientale, ha spiegato, non è sufficiente una sola forma di intelligenza. L’editore ha inoltre criticato la tendenza del dibattito pubblico a respingere ogni incertezza, soprattutto in una fase segnata da guerre e contrapposizioni.

Massimo Marsili ha collegato il tema dell’intelligenza alla responsabilità delle decisioni, ricordando le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in settori come medicina, diritto e analisi economica, ma anche i rischi connessi alle trasformazioni in corso. Per il presidente della Fondazione, il compito degli enti territoriali è individuare i bisogni e sostenere coesione, sviluppo e consapevolezza.

Il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, ha parlato dell’impiego già attuale dell’intelligenza artificiale nei processi bancari, nell’analisi dei dati e nella gestione del rischio. Ha richiamato l’esigenza di conciliare innovazione e controlli, anche sul fronte della sicurezza informatica, mantenendo il rapporto umano con la clientela. Luigi Lazzareschi, amministratore delegato di Sofidel, ha invece evidenziato il possibile contributo della tecnologia alla produttività, sostenendo però che decisioni, responsabilità e valori debbano restare nelle mani delle persone.

Infine, il rettore della Scuola Imt Alti Studi Lucca, Lorenzo Casini, ha indicato nella formazione la condizione necessaria per un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. L’istituto, partner accademico della manifestazione da quest’anno, ha collegato il tema del festival alle proprie attività di ricerca, dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, e agli obiettivi di sostenibilità del piano strategico al 2030.