Nel mese di ottobre 2026, Palazzo Milzetti a Faenza ospiterà una rassegna dedicata alla danza contemporanea. L’iniziativa rientra in Membrane Culturali 2026, il progetto dei Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna promosso nell’ambito delle attività sostenute dal Dipartimento per le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il programma si svilupperà in tre fine settimana all’interno del Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna. La direzione artistica è affidata a WAMIRIS, realtà attiva nelle arti performative contemporanee, con particolare attenzione alla danza come strumento di riflessione sul presente, di inclusione e di partecipazione. Al centro dell’edizione di quest’anno ci saranno soprattutto artisti e gruppi legati a due fasi della vita: l’adolescenza e l’anzianità.
Il programma del primo weekend
Ad aprire la rassegna, sabato 10 ottobre, saranno Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro con ZugZwang, produzione Sosta Palmizi, Compagnie Meta e Cuenca/Lauro. Il lavoro utilizza la partita a scacchi come metafora di una condizione in cui il giocatore comprende di non governare completamente il gioco, ma di essere parte di una rete di possibilità già definite. La rassegna proseguirà domenica 11 ottobre con la compagnia DNA di Bologna e The coloured series_ Moonlit Ocean, coreografia di Elisa Pagani, dedicata al rapporto tra caos, destino, cambiamento e possibilità.
Nella stessa giornata il danzatore riminese Claudio Gasparotto presenterà Viaggio d’ottobre, creazione realizzata appositamente per il palazzo e ispirata alla Winterreise di Franz Schubert. In circa trenta minuti, il corpo, il respiro e la stasi diventeranno strumenti per esplorare il rapporto tra musica e spazio, senza una traduzione narrativa del celebre ciclo di Lieder. Il percorso evocato dalla performance attraverserà memoria, smarrimento e solitudine, fino all’incontro con la figura del Leiermann.
Adolescenti, comunità e inclusione
Sabato 17 ottobre sarà dedicato a giovani formazioni e gruppi di ricerca del territorio. Agoràdanza presenterà Siamo sicure?, con la regia del movimento di Valentina Caggio e l’interpretazione di Caterina Barzaglia, Cecilia Camporesi e Andrea Galeati. Il lavoro affronta temi come autostima, adeguatezza, forza e fragilità, mettendo in discussione gli stereotipi legati alla bellezza e all’immagine femminile.
Nella stessa serata è previsto Abitare l’attesa, di Francesca Oliviero per Progetto Cardini, una ricerca sui corpi adolescenti tra velocità digitale e memoria del tempo. Il gruppo Contenitore movimento di Anna Clara Conti proporrà invece Stanze, ispirato a una poesia di Silvia Vecchini e centrato sull’interazione tra suono, parola e movimento.
La giornata conclusiva, domenica 25 ottobre, sarà dedicata alla danza di comunità con il collettivo Incontriamoci a Salus e Ti disimparo, coreografia di Fernanda Canino. Il progetto coinvolge persone di età diverse in pratiche di movimento, improvvisazione e riflessione condivisa. La performance mette in discussione modelli culturali radicati e affronta i temi dell’educazione sentimentale, delle relazioni e della parità di genere.
Seguiranno una versione di Bolero, coreografata da Emilia Martinci e Martina Stivani con il collettivo A/M Project e gli allievi di Studiodel Movimento Danza, e Ciò che resta di Paola Ponti. Il primo lavoro si confronta con il crescendo musicale di Ravel e con il rapporto tra tecnica e improvvisazione; il secondo esplora invece il legame tra corpo, spazio, memoria e assenza.
Gli spettacoli sono gratuiti, con accesso subordinato all’acquisto del biglietto d’ingresso a Palazzo Milzetti e fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è consigliata. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili l’indirizzo wamirisaps@gmail.com e il numero +39 349 2500963. Il biglietto intero del museo costa 5 euro, quello ridotto per i visitatori tra 18 e 25 anni 2 euro; l’ingresso è gratuito fino a 18 anni e per i possessori della Carta Milzetti.