Dal 6 all’8 novembre, Bergamo ospiterà una nuova edizione del Festival dell’Impresa, appuntamento ideato da Filiberto Zovico e organizzato in città dal 2017. Il tema scelto è «Crescere nonostante», una formula che richiama i vincoli con cui le imprese devono confrontarsi: dalla politica alle sfide economiche, dal pessimismo al contesto internazionale, passando per i tassi e le preoccupazioni legate al quadro generale.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Piantoni, direttore di Confindustria Bergamo, l’assessora alla Casa Claudia Lenzini, Claudia Colla, direttrice della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio, Luca Vignaga, amministratore delegato di Italypost, e Stefano Torelli, direttore Area Imprese di Intesa Sanpaolo. Il messaggio condiviso è che, in un mercato globale, non crescere non rappresenta una posizione neutra: chi resta fermo rischia di perdere terreno.
Un programma ampliato
Secondo gli organizzatori, le crisi sono diventate ricorrenti e di natura diversa, ma le imprese possono reagire cercando opportunità nelle difficoltà. In questo percorso, il festival vuole proporre uno spazio di confronto e di elaborazione, mettendo in discussione risposte lineari e punti di vista già consolidati. Il programma di quest’anno prevede 85 incontri, rispetto ai circa trenta delle edizioni precedenti, con quasi 380 relatori contro il centinaio degli anni scorsi.
Per due giorni e mezzo, gli appuntamenti si svolgeranno in contemporanea in diverse sale della città, con un massimo di dieci incontri nella stessa fascia oraria. Tra gli ospiti sono annunciati circa 150 imprenditori provenienti da tutta Italia e Frank Furedi, professore emerito di Sociologia all’Università del Kent, invitato a proporre una lettura critica del dibattito sull’Europa.
Imprese, filiere e confronto
Il programma affronterà il tema dell’impresa nelle sue diverse forme, con attenzione al rapporto tra grandi aziende, piccole realtà e territori. Tra gli argomenti previsti ci sono i fondi di investimento e le possibili forme di sostegno agli artigiani, anche attraverso il confronto con Stefano Micelli e Confartigianato. Saranno inoltre discusse strategie diverse per la crescita, dalle acquisizioni alla Borsa, con posizioni anche contrapposte.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è evitare un confronto chiuso e ripetitivo, lasciando spazio a interpretazioni differenti. Bergamo viene indicata come un luogo centrale per il sistema manifatturiero italiano ed europeo e come il contesto in cui discutere del futuro delle filiere produttive. Il programma completo del festival è disponibile sul sito festivalimpresa.it.