Emilia-Romagna

Virtus, attesa per Niang e nuovo lungo dopo lo stop di Kokila

La società valuta Sakho, segue il caso universitario e prepara l’annuncio del partner commerciale

Gli episodi possono indirizzare una partita, mentre la cura dei dettagli può incidere sull’andamento di un’intera stagione. È la linea seguita dalla Virtus, che ha reagito rapidamente allo stop di Kevin Kokila e continua a monitorare anche la situazione di Saliou Niang, legata alla Ncaa.

La risposta all’infortunio di Kokila

Il direttore generale Paolo Ronci si è mosso dopo l’infortunio del lungo, che dovrebbe restare fermo almeno un mese. La società ha così inserito temporaneamente nel gruppo Kalifa Sakho, un giocatore classe 2001, agile e veloce, caratteristiche considerate funzionali alle esigenze del nuovo allenatore Alex Mumbrù.

L’arrivo di Sakho consente alla squadra di ampliare le rotazioni e di rendere più competitivi gli allenamenti durante l’assenza di Kokila. Il suo periodo con la Virtus durerà un mese: al termine, il club potrà valutarne il rendimento e decidere se proseguire il rapporto. Nel caso in cui altri club chiedessero di utilizzarlo prima del 30 settembre, la società potrebbe anche ricavare un compenso dall’operazione.

La scelta si inserisce nella strategia adottata negli ultimi anni dalla dirigenza, attenta a garantire alternative nel reparto dei lunghi. Dopo l’arrivo di Aliou Diarra, il club aveva ingaggiato David McCormack per cautelarsi, considerata la limitata esperienza europea del giocatore. McCormack aveva poi concluso la stagione in Germania. In precedenza, l’infortunio di Devontae Cacok aveva invece creato maggiori difficoltà alla formazione bianconera.

Il caso Niang e la decisione della Ncaa

Resta aperta anche la situazione di Saliou Niang, che ha scelto di proseguire la propria carriera nel basket universitario statunitense, alla Louisiana State University. Il giocatore era stato bloccato dai Cleveland Cavaliers come seconda scelta circa un anno fa, ma il suo futuro dipende ora dalla decisione della Ncaa sull’eventuale possibilità per atleti già professionisti di partecipare al campionato universitario.

Se Niang otterrà il via libera, la Virtus incasserà il buyout previsto. In caso contrario, il giocatore rientrerà nell’organico del club, con il quale aveva sottoscritto un contratto biennale nella scorsa stagione. Il suo ritorno, tuttavia, potrebbe aprire nuovi scenari, visto l’interesse già manifestato da diversi club di Eurolega.

La società attende inoltre l’annuncio del nuovo sponsor, previsto per domenica. Il tema si lega alle prospettive economiche della Virtus e alla partecipazione all’Eurolega, per la quale il club dovrà sostenere un impegno indicato in 50 milioni di euro in dieci anni. Anche questo passaggio rientra nella pianificazione con cui la dirigenza sta preparando il futuro della squadra.