Il Gran Premio d’Italia rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il Cavallino, ma Frederic Vasseur preferisce tenere i piedi per terra. Il team principal sa bene quanto sia speciale correre davanti al pubblico italiano, ma altrettanto bene conosce le difficoltà che il circuito brianzolo può presentare alla SF-25.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Vasseur ha spiegato che la preparazione della gara procede cercando di mantenere la stessa normalità degli altri appuntamenti: «Stiamo cercando di affrontare questo GP, la preparazione e la messa a punto del programma, come se fosse una gara qualsiasi del calendario». La realtà, però, è inevitabilmente diversa: «Saremo come sempre al centro dell’attenzione, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista mediatico».
L’obiettivo della Ferrari sarà dunque quello di isolarsi dal rumore esterno e concentrarsi esclusivamente sul lavoro. Monza, infatti, presenta caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà la vettura: «Cercheremo di restare nella nostra bolla, consapevoli di quanto il circuito di Monza sia impegnativo per la nostra vettura». Vasseur può comunque guardare con un certo ottimismo alle prestazioni mostrate a Silverstone e Spa, altri tracciati nei quali la potenza aveva rappresentato un limite per la Ferrari: «Abbiamo ottenuto buoni risultati e faremo sicuramente del nostro meglio per massimizzare il risultato anche qui, ma sempre restando realistici».
Il nuovo motore Ferrari: “È un passo avanti”
Uno dei temi più interessanti riguarda il lavoro sulla power unit Ferrari. Vasseur riconosce i progressi compiuti, ma non nasconde quanto sia complicato intervenire sul motore durante una stagione, soprattutto considerando i vincoli economici e temporali.
«È un passo avanti, ma sviluppare il motore durante la stagione, con i limiti dettati dal budget e dal tempo a nostra disposizione, è davvero complesso», ha spiegato il team principal. La Ferrari sta dunque avanzando, ma il traguardo di raggiungere immediatamente la Mercedes a Monza appare ancora troppo ambizioso: «Non prevediamo di riuscire a raggiungere Mercedes a Monza, perché il divario è importante».
La direzione, però, è quella giusta: continuare a migliorare senza lasciarsi condizionare eccessivamente dagli avversari. «L’obiettivo è chiaro: continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi e su quello che sappiamo di poter ancora fare».
Vasseur ha poi affrontato anche il tema degli aggiornamenti tecnici, sottolineando come la Ferrari non sia l’unica squadra a investire molto nello sviluppo: «Non siamo solo noi a portare molti aggiornamenti, basta guardare McLaren ad esempio». Il budget, secondo il dirigente francese, non è molto diverso da quello delle stagioni precedenti, mentre a modificarne sensibilmente la distribuzione possono essere soprattutto gli incidenti più pesanti.
Mondiale, Vasseur non fa calcoli: “Come nel 2024”
E quando il discorso si sposta sulla lotta per il Mondiale, Vasseur sceglie ancora una volta la prudenza. Nessun calcolo sul distacco dalla Mercedes e, soprattutto, nessuna proiezione sulle gare che restano.
«Onestamente non so quale sia al momento il distacco in termini di punti da Mercedes, e non voglio nemmeno pensarci», ha ammesso. Il riferimento è alla rimonta compiuta dalla Ferrari nel 2024, quando il rendimento della squadra era cresciuto progressivamente nella parte conclusiva della stagione, fino ad arrivare a giocarsi il titolo all’ultimo appuntamento.
Il messaggio per il 2025 è quindi chiaro: migliorare passo dopo passo, aumentando soprattutto la costanza. «Dobbiamo fare lo stesso in questa stagione, innanzitutto riuscire a migliorare, a fare un lavoro migliore, sia nello sviluppo che in pista, per essere più costanti».
Zandvoort è già alle spalle: chiarimento con Hamilton e Leclerc
Vasseur ha poi archiviato anche le polemiche di Zandvoort che avevano coinvolto Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il team principal ha sottolineato l’importanza di poter discutere apertamente con i propri piloti, soprattutto quando le decisioni strategiche vengono messe in discussione.
«È sempre difficile gestire i campioni in pista, perché sono al picco massimo delle loro prestazioni e vogliono sempre vincere», ha spiegato Vasseur. Ma il rapporto all’interno della squadra, secondo il francese, permette di affrontare anche i momenti più delicati: «Diventa davvero complesso quando non si può discutere con chiarezza con i propri piloti, e non è il nostro caso».
Il confronto è arrivato immediatamente dopo il GP: «Lunedì mattina dopo la gara abbiamo fatto una chiamata di un’ora con Hamilton e Leclerc e abbiamo fornito una chiara spiegazione della strategia, del perché abbiamo preso quelle decisioni». Un chiarimento ritenuto sufficiente per voltare pagina e concentrarsi immediatamente su Monza.
Antonelli, Vasseur esalta il talento: “Sta facendo un lavoro straordinario”
Infine, inevitabile uno sguardo a Kimi Antonelli, grande protagonista della stagione. Il giovane italiano ha compiuto un salto di qualità evidente rispetto al suo primo anno in Formula 1 e Vasseur riconosce pienamente la portata della sua crescita.
«Penso che la classifica piloti sia coerente con quello che abbiamo visto in pista, perché Kimi ha fatto un lavoro straordinario dal via del campionato», ha dichiarato il team principal Ferrari.
Il confronto con il 2024 è significativo: «Lo scorso anno, alla sua prima stagione, ha faticato a tenere il livello di Russell ma quest’anno stiamo vedendo una storia molto diversa». Per Vasseur, il verdetto è ormai evidente: Antonelli ha raggiunto un livello altissimo e lo sta dimostrando praticamente ogni fine settimana. Un ulteriore motivo di interesse per un GP di Monza che, per Ferrari e tifosi italiani, promette di essere uno degli appuntamenti più attesi della stagione.