Paolo Vanoli ha scelto ancora una volta di non partecipare alla conferenza stampa della vigilia. È accaduto a Firenze, prima della sfida tra Fiorentina e Pisa valida per la Coppa Italia, dopo una decisione analoga già presa in occasione del debutto in campionato a Venezia.
Alla vigilia dell’impegno, l’allenatore viola non ha quindi risposto alle domande dei giornalisti. Vanoli ha affidato il proprio messaggio ai canali ufficiali della società, con una dichiarazione senza contraddittorio. La scelta arriva dopo le tensioni emerse nei rapporti con la stampa nelle ultime settimane.
Il rapporto con Firenze
Nel suo intervento, il tecnico ha ribadito il legame con la città e con la tifoseria. Vanoli ha ricordato la gioia vissuta da giocatore e il risultato raggiunto dalla squadra nella stagione precedente, definito straordinario, sottolineando però la necessità di guardare avanti e di aprire una nuova fase.
«Sapete quanto sono legato a questa città, a questa tifoseria, a quest’ambiente», ha detto Vanoli. L’allenatore ha parlato di una «pagina bianca da costruire», invitando a mettere da parte il passato e a concentrarsi sul nuovo percorso. L’avvio positivo, ha aggiunto, rappresenta un punto di partenza sul quale lavorare.
Una nuova strada
Vanoli ha quindi ribadito il proprio entusiasmo per il ritorno a Firenze e l’ambizione di raggiungere traguardi importanti. «Come fai a non essere innamorato di Firenze», ha dichiarato, spiegando di essere rientrato con energia e motivazioni rinnovate.
Il tecnico ha riconosciuto le aspettative della piazza e ha assicurato il proprio impegno quotidiano. «Firenze pretende tanto, quello che ho dentro forse non sempre lo esterno, ma lavoro tanto per arrivare a grandi obiettivi», ha affermato, definendo quella appena iniziata come una strada nuova.
La mancata conferenza rappresenta la seconda rinuncia da parte di Vanoli dopo quella precedente al debutto stagionale. La settimana prima, inoltre, la Fiorentina aveva deciso di non partecipare all’iniziativa organizzata da Assostampa e Ussi Toscana per celebrare i giornalisti che hanno raccontato i cento anni di storia viola.