Un pareggio, un punticino, che non sposta l’asse di una stagione modesta. Lo 0-0 di Lecce conferma i limiti strutturali della Lazio, che nemmeno il mercato potrà superare. Risultato finale perfetta sintesi della gara. In un primo tempo avaro di emozioni, in cui le squadre si dimostrano poco propense a rischiare, l’unica occasione non può che arrivare dal gesto tecnico di un singolo, come quello di Ramadani al 40′: destro potente da fuori area che si stampa sulla traversa.
La Lazio che fatica tutto il primo tempo ad imbastire azioni degne di nota, si rende pericolosa soltanto nella ripresa al 55′, con Dia che allunga il piede colpendo la palla di punta e trova sulla sua strada Falcone in uscita. Limiti in avanti e distrazioni in difesa per la Lazio, come al 59′, quando sul retropassaggio sciagurato di Gila, Provedel è determinante per evitare la frittata. Succede poco altro. E nessuna delle due squadre può dirsi soddisfatta.
Lecce – Lazio 0-0
LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Gandelman; Pierotti (89` Morente), Stulic (64` Cheddira), Banda (64` Sottil).
A disp. Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, N`Dri, Perez, Jean, ouassi, Drame, Ngom, Maleh.
All. Di Francesco
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (73` Pellegrini), Gila (64` Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (64` Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (81` Isaksen), Dia (64` Raktov), Zaccagni.
A disp. Mandas, Furlanetto, Pedro, Noslin, Nuno Tavares, Belahyane, Hysaj, Farcomeni.
All. Sarri
Arbitro: Daniele Chiffi (sez. Padova)
Assistenti: Imperiale – Bahri
IV ufficiale: Rapuano
VAR: Mazzoleni
AVAR: Abisso
NOTE. Ammoniti: 51` Veiga (LE), 73` Provstgaard (LA)
Recupero: 1` pt, 5` st.