Torino – Lazio 2-0, biancocelesti impalpabili

Le reti di Simeone nel primo tempo e di Zapata nella ripresa

Torino – Lazio 2-0, biancocelesti impalpabili

Lazio sconfitta a Torino per 2-0. Le reti di Simeone nel primo tempo e di Zapata nella ripresa. Lazio per lunghi tratti impalpabile, molto meglio nel finale dopo i cambi di Sarri. La squadra biancoceleste prosegue nel suo periodo negativo.

La cronaca

D’Aversa inizia la sua avventura proponendo la difesa a tre con Ismajli in mezzo a Coco ed Ebosse, in mediana sceglie Prati per sostituire lo squalificato Ilkhan e avanza di qualche metro Vlasic, posizionato come trequartista insieme al tandem Simeone-Zapata. Sarri perde anche Maldini e come prima punta sceglie Ratkov supportato da Cancellieri e Zaccagni, in difesa c’è Provstgaard a far coppia con Romagnoli. Si gioca di nuovo in un clima surreale, il Grande Torino è pressoché deserto e i tifosi granata hanno ideato un’altra forma di protesta: oltre ai nuovi striscioni esposti nella notte in vari punti della città, hanno organizzato un torneo di calcetto nel piazzale all’esterno dello stadio iniziato all’ora di pranzo e proseguito durante la sfida di Serie A.

In campo si vede un Toro con un piglio diverso, che riesce a passare in vantaggio al 21′: Zapata calcia e il pallone si impenna, Provedel e Pellegrini vengono beffati da Simeone che è più reattivo e lesto a deviare in rete. Il Cholito esulta con un balletto particolare, è il suo personale omaggio a Sal Da Vinci fresco vincitore di Sanremo con la canzone “Per sempre sì”. La squadra di Sarri tenta una timida reazione, l’unica occasione arriva da uno spunto di Zaccagni che porta a un tiro di Belahyane respinto da Paleari.

Nella ripresa entrano Dele-Bashiru e Noslin al posto proprio di Belahyane e Ratkov. La Lazio però subisce subito il raddoppio: l’azione del Toro inizia da destra e si conclude a sinistra, da dove parte il cross di Obrador per l’inzuccata di Zapata che fa 2-0. Sarri cerca la scossa inserendo Isaksen e Tavares, tra i granata si rivede Ilic dopo due mesi e mezzo di assenza, al posto di Gineitis. Il Toro alza così il muro difensivo, Ebosse si immola a corpo morto sul tiro a botta sicura di Dele-Bashiru, mentre Paleari è reattivo sul colpo di testa ravvicinato di Romagnoli.

Nei quattro minuti di recupero i granata non rischiano più, D’Aversa può esultare al triplice fischio finale: il margine sulla zona B è di nuovo di sei lunghezze, nel prossimo turno ci sarà la trasferta proibitiva a Napoli, ma si gioca anche Lecce-Cremonese. La Lazio, invece, ora deve pensare alla Coppa Italia, con la semifinale d’andata contro l’Atalanta da giocare mercoledì nella Capitale.