Marcus Thuram si è preso sulle spalle l’Inter nel momento in cui il capitano è stato costretto a fermarsi, trasformandosi nel punto di riferimento offensivo e caratteriale dei nerazzurri. E mentre il francese continua a fare la differenza sul campo, la società ha già cominciato a muoversi per assicurarsi le sue prestazioni anche nei prossimi anni.
Il gol contro la Fiorentina, il quinto in questo avvio di campionato, ha rappresentato l’ennesima dimostrazione della crescita dell’attaccante. Una conclusione precisa alle spalle di David De Gea, arrivata al termine di una partita che sembrava destinata a sfuggire di mano all’Inter. Thuram ha firmato il pareggio, si è procurato il rigore decisivo e ha guidato la rimonta con una determinazione che ha ricordato proprio quella del capitano argentino.
Dall’infortunio accusato da Lautaro lo scorso 13 ottobre, il figlio di Lilian ha cambiato passo, assumendosi responsabilità sempre maggiori. Non soltanto per i gol, ma anche per l’atteggiamento mostrato nei momenti più complicati. Quando la squadra ha rischiato di arrendersi alla prima sconfitta stagionale in campionato, Thuram ha continuato a cercare il pallone, ad allargarsi sulle fasce e a puntare gli avversari, senza smettere di credere nella rimonta.
Una prestazione di personalità, resa ancora più significativa dall’episodio del possibile rigore non concesso per l’intervento di Viery ai suoi danni, poco dopo la splendida rete di Jimenez. Il francese non si è lasciato condizionare dalla decisione arbitrale e ha continuato a spingere, fino a conquistare il penalty che Piotr Zielinski ha poi trasformato al 97′, regalando all’Inter tre punti pesantissimi.
Un Thuram così, in viale della Liberazione, è considerato un patrimonio da proteggere. Ecco perché il suo nome occupa una posizione di primo piano nell’agenda del nuovo direttore sportivo Dario Baccin, chiamato a gestire i rinnovi contrattuali dopo l’uscita di Piero Ausilio.
L’attuale accordo del francese scade il 30 giugno 2028 e prevede una clausola rescissoria da 85 milioni di euro. Una cifra importante, che difficilmente un club sarebbe disposto a investire per un attaccante ormai vicino ai trent’anni, soprattutto considerando uno stipendio attuale di circa 6 milioni netti a stagione. Ma l’Inter non vuole aspettare che il contratto si avvicini alla scadenza per affrontare la questione.
I primi contatti esplorativi sono già cominciati, con l’obiettivo di verificare la disponibilità del giocatore e gettare le basi per un prolungamento. Le sensazioni sono positive: da entrambe le parti esiste la volontà di continuare insieme e, almeno per il momento, non sembrano esserci ostacoli particolari alla trattativa.
L’eventuale nuovo accordo potrebbe prevedere anche un ritocco dell’ingaggio, sfruttando la possibilità di ricorrere alle agevolazioni del Decreto Crescita. Considerata l’età dell’attaccante, la società potrebbe però privilegiare una struttura economica nella quale abbiano un peso significativo i bonus legati a presenze e gol, piuttosto che un aumento particolarmente consistente della parte fissa.
Una formula che permetterebbe all’Inter di premiare il rendimento del francese, mantenendo allo stesso tempo attenzione alla sostenibilità dei costi. E con un Thuram così determinante, gli obiettivi individuali rischierebbero di trasformarsi rapidamente in premi da incassare.
Del resto, il francese aveva già dimostrato di poter diventare il trascinatore della squadra durante un’altra assenza di Lautaro. Era successo nella scorsa primavera, quando il capitano argentino, dopo essere rientrato da un lungo stop e aver segnato una doppietta alla Roma, era stato nuovamente costretto a fermarsi.
In quel periodo Thuram aveva risposto presente, realizzando cinque reti tra le sfide contro Como, Cagliari, Torino e Parma e contribuendo in maniera decisiva allo sprint che aveva portato l’Inter alla conquista dello scudetto. Una dimostrazione di affidabilità che oggi ha trovato ulteriore conferma, con l’aggiunta di una leadership sempre più marcata.
Anche l’esultanza sotto la curva dopo aver conquistato il rigore contro la Fiorentina, quando Zielinski non si era ancora presentato sul dischetto, ha raccontato molto del rapporto tra Thuram e l’ambiente nerazzurro. Un gesto spontaneo, carico di entusiasmo, che ha evidenziato il suo coinvolgimento emotivo e il legame costruito con i tifosi.
Adesso, però, per Cristian Chivu arriva il momento di gestire le energie del suo uomo più decisivo. Dopo la rimonta contro la Fiorentina, l’Inter è attesa dalla trasferta sul campo del Venezia, ultimo in classifica, prima dell’appuntamento più sentito di questa fase della stagione: il derby contro il Milan di sabato 31 ottobre.
L’allenatore nerazzurro sta valutando la possibilità di concedere a Thuram un turno di riposo al Penzo, almeno dall’inizio, per preservarlo in vista della stracittadina. Una scelta legata soprattutto alla necessità di evitare sovraccarichi in un calendario particolarmente fitto, anche se l’andamento della partita potrebbe modificare i piani.
L’obiettivo è avere il francese nelle migliori condizioni possibili per il derby di Halloween, una sfida nella quale Thuram proverà a tornare protagonista. Il suo ultimo gol personale contro il Milan risale infatti al 22 aprile 2024, la notte in cui l’Inter conquistò matematicamente lo scudetto proprio battendo i rossoneri.
Da allora, il conto con la rivale cittadina è rimasto aperto. Thuram vuole tornare a lasciare il segno, magari ancora con un’esultanza speciale. Nel frattempo, l’Inter lavora per blindarlo: perché il francese non è più soltanto uno degli attaccanti più importanti della squadra, ma un leader sul quale costruire il futuro nerazzurro.