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Como, Suwarso: “Nico Paz? Non so se resterà, c’è tempo”

Il presidente del Como ha parlato del futuro del suo numero dieci e di Fabregas a cui si è interessato il Newcastle.

Como, Suwarso: “Nico Paz? Non so se resterà, c’è tempo”

Il Como continua a crescere e a sorprendere, confermandosi come una delle realtà più interessanti del panorama italiano. I risultati sul campo stanno premiando il lavoro della società e il presidente Mirwan Suwarso non nasconde la propria soddisfazione per un percorso che, almeno finora, ha superato le aspettative iniziali. “Sono contento, a livello di classifica siamo più avanti di dove ci aspettavamo”.

Il numero uno del Como ha ribadito come il progetto sia fondato su un’analisi approfondita dei dati, elemento che ha guidato le scelte della società fin dall’inizio. Un modello che ha fatto discutere, ma che secondo Suwarso è stato anche influenzato dal clima generale del calcio italiano: “Io credo che il calcio sia molto dominato dalle emozioni. Tutto questo dibattito, secondo voi, sarebbe nato se l’Italia fosse passata? Bastava un rigore dentro o fuori, o l’espulsione mancata di Bastoni. Oggi nessuno sarebbe qui a fare questi discorsi”.

Sul piano economico, il presidente ha chiarito la posizione del club, sottolineando la solidità della struttura finanziaria nonostante gli investimenti necessari per il salto di categoria. “Intanto non abbiamo debiti finanziari, non siamo esposti con le banche e questo è un fatto significativo. Non viene considerato il fatto che due anni fa eravamo in B ed è ovvio che per costruire una squadra di serie A bisogna fare un investimento forte”. Una crescita che passa anche attraverso la valorizzazione dei calciatori, con diversi elementi della rosa che hanno aumentato il proprio valore di mercato.

L’obiettivo resta quello di rendere sostenibile il progetto nel tempo: “Principalmente quello di far crescere la curva dei ricavi e fare calare quella delle spese, così da stabilizzarci. Dobbiamo capire che è l’inizio di un percorso”. Un percorso che, numeri alla mano, ha già fatto registrare un salto importante nei ricavi, passati da 8 a 60 milioni.

Nessuna preoccupazione nemmeno sul fronte del fair play finanziario: “Siamo tranquilli. Nessuna squadra che gioca in Europa, due anni prima era in serie B. Normale che avremo delle opportunità per adeguarci ai parametri. Grazie al raggiungimento degli obiettivi sportivi ed extrasportivi di quest’anno, abbiamo portato i ricavi da 8 a 60 milioni, che ci permettono già di pianificare la prossima stagione”.

Spazio poi anche al tema stadio, con un progetto in fase di definizione: “Presenteremo un progetto al Comune entro uno o due mesi. Sarà una versione del primo, ma senza albergo e con meno attività, una cosa più a misura di cittadino”.

Infine, uno sguardo al futuro della squadra e della guida tecnica, con due nomi al centro dell’attenzione: “Non so se Nico resterà, c’è ancora tempo per parlarne. Per Fabregas so che c’è un interesse da parte del Newcastle, o comunque o letto così. Ma non sono preoccupato, ci sentiamo spesso e siamo allineati su tutto”.

Suwarso di fatto ha confermato che il Como sta costruendo il proprio futuro con idee chiare e una visione strutturata, tra crescita sportiva e sostenibilità economica, senza perdere di vista l’equilibrio necessario per consolidarsi stabilmente in Serie A.