Il pareggio per 1-1 tra Spezia e Latina lascia alla formazione ligure la sensazione di un’occasione persa. Al termine della gara disputata allo stadio Picco, l’allenatore Marco Turati ha analizzato una partita condizionata dalle occasioni non sfruttate e dall’inferiorità numerica accusata nella ripresa, sottolineando però la reazione della squadra.
«Ci aspettavamo una partita di duelli ed è stata così», ha spiegato Turati. Nei primi minuti il Latina ha conquistato diversi calci d’angolo consecutivi, ma dopo quella fase lo Spezia ha preso il controllo del gioco, trovando un gol di qualità e costruendo altre opportunità. Secondo l’allenatore, il principale rammarico riguarda proprio la mancata seconda rete, che avrebbe potuto indirizzare diversamente l’incontro.
La gara cambiata dall’inferiorità numerica
Nella ripresa un episodio avvenuto durante una punizione dello Spezia ha lasciato i padroni di casa con un uomo in meno per circa venti minuti. Una situazione che ha costretto Turati a modificare atteggiamento e schieramento, anticipando o cambiando alcune sostituzioni. «È stato un errore e abbiamo sbandato subito», ha ammesso il tecnico, secondo cui l’assenza di uno dei giocatori chiamati a guidare un gruppo giovane ha inciso sull’equilibrio della squadra.
Nonostante la difficoltà, lo Spezia ha continuato a cercare la vittoria. Turati ha ricordato le occasioni avute nel finale con Bright, in una mischia e con Cannavò, oltre alle statistiche favorevoli sul piano delle conclusioni. «I ragazzi hanno spinto forte e dato tutto», ha detto l’allenatore, evidenziando come la squadra sia riuscita a ribattere colpo su colpo anche in una fase delicata della partita.
La scelta di puntare su una manovra più verticale era stata preparata per valorizzare le caratteristiche di Di Serio. L’obiettivo era attaccare la profondità senza esporsi a rischi inutili, anche se Turati ha riconosciuto che sotto il profilo qualitativo alcune situazioni potevano essere gestite meglio. Nel primo tempo, ha sottolineato, lo Spezia è rimasto spesso nella metà campo avversaria e ha avuto anche un’occasione importante con Bright.
Giovani ed esperienza da costruire
Per il tecnico, la gara rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di crescita di una squadra giovane. L’inesperienza può portare a concedere qualcosa, ma il gruppo deve imparare a non allontanarsi dal piano partita. Il gol segnato, ha spiegato Turati, riflette il lavoro preparato in allenamento, mentre il dato delle nove conclusioni verso la porta conferma una prestazione orientata alla ricerca del risultato.
Turati ha difeso anche le scelte effettuate dalla panchina. L’ingresso di Cazzadori ha evitato di lasciare la squadra senza riferimenti offensivi, mentre Denis è stato utilizzato per la sua struttura fisica e per aiutare nelle palle inattive. Cannavò è entrato più tardi, quando la partita era diventata particolarmente caotica, ma il suo impatto è stato giudicato positivo dall’allenatore.
La filosofia dello Spezia, ha concluso Turati, resta quella di giocare per vincere e di non speculare sul risultato. La squadra deve però imparare a gestire meglio le diverse fasi della gara, soprattutto quando affronta avversari più esperti e fisici. La prestazione contro il Latina ha lasciato rammarico per il successo sfumato, ma anche indicazioni utili per il proseguimento del percorso.